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Siracusa

Acqua, condominio moroso: c'è un piano per saldare il debito (altrimenti tornerà a secco)

In via Tisia il distacco della Siam 

Di Massimiliano Torneo 

Centottantamila euro da saldare. Di cui 50mila entro venerdì, pena una nuova sospensione della fornitura idrica. E il resto in dodici rate mensili da circa 10mila euro ciascuna. È questo il piano di rientro attraverso il quale un condominio di via Tisia, zona alta di Siracusa, divenuto famoso in questi giorni per il clamoroso distacco della fornitura da parte del gestore (Siam), potrà rientrare dall’emergenza idrica nella quale è piombato per via della morosità. Piano di rientro stabilito ieri mattina nell’incontro che l’amministratore del condominio ha avuto con i rappresentanti di Siam e del Comune. Ente, quest’ultimo, che oltre alla intercessione del sindaco Francesco Italia nelle ore immediatamente successive la chiusura del contatore del condominio, ha avuto “un ruolo non secondario” nell’incontro di ieri mattina, “essendo il rapporto con Siam di natura contrattuale privata”. Lo sottolinea l’amministratore nella comunicazione inviata ai condomini dopo l’incontro. L’antefatto è noto: una settimana fa Siam chiudeva la fornitura dell’acqua al condominio con 122 famiglie, a causa di “posizioni debitorie consolidate”. Scoppiava la polemica: amministratore e qualche condomino si rivolgevano anche ai carabinieri e alla Procura (oltre che al prefetto). Venerdì sera interveniva il sindaco Italia insieme con l’Asp, rilevando situazioni di emergenza soprattutto tra i più anziani. Nella notte tornava l’acqua. Ma Siam vuole i soldi dovuti. E allora l’appuntamento a ieri mattina per stabilire un piano. Il piano è stato stabilito ed è quello sopra: 50mila euro entro venerdì e poi 12 rate da circa 10mila euro. Ora l’amministratore convocherà l’assemblea per farsi autorizzare a emettere in favore di Siam fideiussione assicurativa o bancaria. Se entro venerdì non verrà effettuato il pagamento di 50mila euro, Siam sospenderà la fornitura. “Esponendo lo stabile al rischio di inagibilità”, è già la voce che gira. Stabile con 122 appartamenti: circa 400 persone.                                 

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