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Siracusa

Condominio moroso: il gestore chiude l'acqua. Il sindaco: “Ripristinare il servizio, ma i morosi paghino”

La vicenda è sintetizzata nella comunicazione che l’amministratore del condominio ha inviato a tutti i condomini 

Di Massimiliano Torneo

Il gestore del servizio idrico, Siam, martedì mattina, ha chiuso (secondo Siam, “ridotto”) l’erogazione dell’acqua in un condominio di via Tisia, nella parte alta di Siracusa, con 122 famiglie, a causa di “posizioni debitorie consolidate”. Un debito che ammonterebbe a 180mila euro. Mentre nell’intera città arriva a circa 3 milioni di euro, cosa che starebbe costringendo la società a un atteggiamento “rigido” nei confronti dei morosi. Una situazione, perciò, che potrebbe verificarsi presto anche in altri condomini. È bastata questa, però, per fare scoppiare un putiferio. A raccontare la vicenda a La Sicilia (nell’edizione cartacea di venerdì 24 giugno) è stato un condomino, Nunzio Primavera, che ha rivelato di aver inviato un esposto mercoledì al sindaco Francesco Italia, e il giorno seguente ai carabinieri, perché “senza entrare nel merito della virtuosità o meno dei condomini – ha spiegato - credo non si possa privare di un bene primario un cittadino”. La vicenda è sintetizzata nella comunicazione che l’amministratore del condominio ha inviato a tutti i condomini. Dove si legge appunto della “riduzione di fornitura idrica”, che invece alle famiglie risulta essere un totale distacco. Si legge anche che dopo colloqui amministratore-Siam, il primo avrebbe appreso che, “vista l’esposizione debitoria del condominio”, il gestore del servizio chiederebbe il pagamento di 65mila euro per la riattivazione. L’amministratore del condominio avrebbe dunque cercato un accordo bonario: “Pagamento di 20mila euro e un piano di rientro per l’intero debito con una rata con cadenza mensile pari a 6mila euro”. La proposta, però, sarebbe stata “ufficiosamente rigettata”. A quel punto “a tutela del condominio – si legge ancora nella comunicazione inviata dall’amministratore ai condomini - ritenuto che non si possano lasciare 122 famiglie senza acqua (sopratutto per motivi igienico-sanitario), questa amministrazione sta inoltrando un esposto al prefetto e all’Asp chiedendo la riattivazione del servizio”. Infine la solidarietà espressa nei confronti dei “condomini virtuosi”, e ai condomini morosi la richiesta “di saldare il dovuto” con l’obiettivo “di porre fine a questa situazione di emergenza”. Il testo della comunicazione dell’amministratore che sintetizza la vicenda è anche parte dell’esposto che Primavera ha inviato al sindaco Italia, con la richiesta “di volersi attivare nei confronti di Siam per il ripristino dell’erogazione dell’acqua”. Questa sarebbe solo l’ultima parte di una vicenda che si trascina da tempo attraverso tentativi conciliativi andati a vuoto. La società Siam ha voluto dire la sua, premettendo di aver già trasmesso risposta “puntuale e dettagliata alle istituzioni e agli enti competenti”. “Innanzitutto – ha sottolineato - nel corso del tempo, di fronte alla accertata morosità del condominio in oggetto, abbiamo più volte sollecitato e prodotto innumerevoli avvisi senza mai ottenere un passo avanti verso un ritorno a una situazione di regolarità”. Poi: “Abbiamo anche proposto – ha proseguito Siam - in più occasioni la rateizzazione del debito che è stata accettata e mai onorata”.

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Di fronte, insomma, a molteplici tentativi di giungere a una soluzione conciliatoria, la società spiega di non aver “mai ottenuto un riscontro positivo”. E di fronte al perdurare di questa situazione “abbiamo dovuto agire – ancora parole del gestore del servizio idrico - secondo quanto previsto dalla legge e dal regolamento”. Ma non è finita qui. Nel tardo pomeriggio di venerdì il sindaco Italia, insieme al comandante della polizia municipale Enzo Miccoli e al dirigente del servizio Idrico integrato, si è recato nel condominio “per verificare – ha detto - la sussistenza delle esigenze di natura igienico sanitaria conseguenti all’interruzione – ha specificato senza mezzi termini - della fornitura idrica”. All’accertamento ha partecipato anche l’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa. “Il sopralluogo ha permesso di accertare condizioni di grave disagio – ha detto il sindaco Italia - per le quali ho invitato la Siam a ripristinare, seppur temporaneamente, la fornitura idrica impegnandomi a promuovere con immediatezza – ha aggiunto - un incontro con l’amministratore del condominio e lo stesso gestore”. L’incontro si terrà lunedì mattina. “Mi corre l’obbligo ribadire – ha sottolineato però il sindaco - che l’ingiustificato protrarsi di situazioni debitorie, laddove debitamente accertato, costituisce un comportamento socialmente deprecabile, a fronte del comportamento virtuoso di molti cittadini che, a volte anche in presenza di situazioni di disagio economico, provvedono responsabilmente al pagamento per i propri consumi idrici”. Infine dal sindaco un appello ai morosi: “Si precisa che gli strumenti straordinari nella disponibilità del sindaco – ha detto - non possono essere utilizzati quale rimedi alternativi di risoluzione di un contenzioso contrattuale e che quindi, al fine di evitare una nuova interruzione della fornitura, sarà indispensabile definire le pendenze con il gestore del servizio”. 

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