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Lello Analfino al MA di Catania, dal vivo i nuovi brani di “Punto e a capo”

Il concerto venerdì 25 novembre (ore 20) nell'ambito del "Io mi diverto (in) tour" 

Di Redazione |

Il cantautore siciliano Lello Analfino si esibirà venerdì 25 novembre al MA di Catania, per una tappa del “Io mi diverto (in) tour” (ore 22:00, Per info e prenotazione: 347 764 8487 oppure https://macatania.com/).

Nel corso del tour, Lello presenta dal vivo i brani del suo nuovo album solista “Punto e a capo” (distribuzione ADA Music Italy – anticipato dai singoli “Mi fai stare bene” e “Tutto sembra normale”.

“Punto e a capo” è un disco caratterizzato da sonorità moderne, elettroniche e quasi psichedeliche, che raccontano un nuovo cammino musicale per Lello Analfino, sempre costantemente alla ricerca di nuovi stili e nuovi suoni. Il viaggio di Lello Analfino intrapreso con questo progetto musicale racconta la volontà dell’artista di aprirsi a nuovi orizzonti, nel segno del desiderio di cambiare e conquistare il futuro usando il presente come incipit. Diverse anche le collaborazioni con importanti voci del cantautorato contemporaneo: Mario Venuti, Erica Mou e Miele.

Il disco abbraccia diverse tematiche, che vanno dall’amore alle riflessioni sulla vita quotidiana e sul nostro io più intimo e privato, toccando però anche temi sociali e civili come l’immigrazione e l’accettazione delle diversità e delle varie culture del mondo.

Questa la tracklist di “Punto e a capo”: “Tutto sembra normale”, “Maschere”, “Svegliati”, “Eroi diversi” feat. Miele, “Mi fai stare bene”, “Ogni volta”, “Io mi diverto”, “Baci definitivi” feat. Mario Venuti, “Regina del mondo”, “La tristezza non esiste” feat. Erica Mou.

«Siamo tutti intrappolati nelle parole, in tanti concetti, tanti punti di vista e cerchiamo il meglio per noi stessi, dimenticandoci che c’è molta gente che deve combattere una guerra per la sopravvivenza. Nel mondo ci sono diverse problematiche di natura politica e sociale: guerra, violenza, razzismo e ciò che mi preoccupa di più è il futuro dei nostri figli – racconta Lello Analfino – I giovani di oggi sono abbandonati a se stessi, e come scrive Recalcati nel suo libro “La sindrome di Telemaco”, i genitori sono troppo impegnati a ritrovarsi più che trovare la propria progenie. Ritrovare noi stessi, allontanandosi da quello che ci impone la società, stare insieme è questo l’obiettivo principale a cui dobbiamo aspirare».

Intorno a questo messaggio, ruota anche il concept del videoclip, girato a Palermo con la regia di Miriam Rizzo e la fotografia di Daniele Ciprì (al lavoro già con grandi nomi del cinema italiano quali Marco Bellocchio, Matteo Rovere, Luca Miniero e Ficarra e Picone). Gli attori interpretano il ruolo di clown quasi in trance, rappresentando proprio quella società che a volte sembra non accorgersi dei problemi reali del nostro tempo e che reagisce in maniera passiva agli accadimenti nel mondo.

«Personalmente però credo che si debba avere ancora la speranza nel futuro, dobbiamo e possiamo reagire per capire che vivere in maniera approssimativa e superficiale quello che sta accadendo non può e non deve essere normale – aggiunge Lello Analfino – Ho girato il video nelle strade di Palermo per omaggiare la mia terra, che è espressione di questa visione dolce e amara allo stesso tempo della vita e ringrazio la regista Miriam Rizzo e Daniele Ciprì, leggendario direttore della fotografia ed eccellenza del nostro territorio nel mondo, per essere riusciti a mettere in scena questi sentimenti».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA