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Spettacoli

Taormina Arte, trenta spettacoli in cartellone e 5 "prime"

In programma i concerti delle Orchestre del Massimo di Palermo e del Bellini di Catania, quella di Santa Cecilia, prosa e grandi concerti in coproduzione

Di Redazione

L’orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, diretta dal maestro sudcoreano Myung-WhunChung, una delle «bacchette d’oro» della musica mondiale, nel Teatro Antico il prossimo 15 luglio. E’ uno degli appuntamenti della 40/ma edizione di Taormina Arte che la Fondazione ha presentato all’Assemblea regionale, a Palermo.

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Un cartellone di 30 spettacoli, dall’8 luglio al 18 settembre, dopo l'inaugurazione, domenica scorsa, con la «Greater Twin Cities Youth Symphonies», diretta da Mark Russel Smith. E domani ci sarà la 68/ma edizione del Taormina Film Fest che si aprirà con una versione restaurata de 'Il Padrino' alla presenza di Francis Ford Coppola e che avrà ospiti di primo livello del cinema, come Giuseppe Tornatore con "Ennio" e Ferzan Özpetek. "Nell’estate del ritorno alla normalità dopo la pandemia - spiega il commissario di Taormina Arte, Bernardo Campo - con l'impegno dei soci fondatori, la Regione Siciliana e il Comune, proporrà una lunga stagione di intrattenimento all’insegna della qualità, con il ritorno alle produzioni a cura dell’ente culturale e ben cinque spettacoli in prima nazionale».

Il cartellone prevede anche la presenza dell’orchestra del Teatro Massimo di Palermo (8 luglio), con la direzione del maestro Lorenzo Viotti e le musiche di Schoenberg, Tchaikovsky; il 10 luglio il Gala Belliniano con l’orchestra e coro del Teatro Massimo «Vincenzo Bellini» di Catania, con musiche di Bellini, Donizetti, Rossini ed un cast d’eccezione. Il 15 luglio l'orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia. "Taormina Arte non è una realtà come le altre - spiega la sovrintendente della Fondazione Taormina Arte, Ester Bonafede - è una Fondazione di grande prestigio, il cui brand che deve diventare internazionale è quello di un territorio con una vocazione turistica e culturale internazionale ed è questa la dimensione e la prospettiva che TaoArte vuole tornare ad esprimere. La Fondazione vuole tornare ad avere una valenza strategica di intrattenimento di assoluta qualità ma anche la capacità, in qualche modo, proporre e produrre cultura, di educare e formare attraverso l’arte e la cultura le nuove generazioni». 
 

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