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Contro il Liverpool Pioli studia un Milan imprevedibile per centrare la vittoria

Rossoneri obbligati a vincere contro una delle squadre più forti al mondo: serve un miracolo per la qualifcazione

Di Redazione

Come quasi sette anni fa, alla vigilia della sfida di Bergamo, ultima di campionato, che ha sancito il ritorno in Champions League dopo sette anni, stessa tensione, stessa carica, il Milan affronta il Liverpool puntando al miracolo. Obbligati a vincere contro una delle squadre più forti al mondo, capace di segnare già 15 gol in questa Champions League, dovendo far fronte alla solita emergenza infortuni. Mancheranno Giroud, Rebic, Calabria, Kjaer ed ora anche Leao. Ma Pioli non fa drammi e anzi vuole rivivere le stesse emozioni di Bergamo. 

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 «Come peso specifico e come preparazione mentale siamo vicini. Ma abbiamo giocato anche altre gare importanti e sono convinto che ne giocheremo tante altre. Ci siamo preparati bene, abbiamo preparato tutto nei minimi dettagli», assicura Pioli alla vigilia. Uno studio minuzioso che però deve aver previsto anche l’ennesima defezione di Leao - lieve lesione al bicipite femorale dopo un trauma di gioco contro la Salernitana - unica alternativa vera di ruolo a Rebic già infortunato. Così Pioli farà ancora una volta di necessità virtù. Sfrutterà Krunic, punterà su giocatori di movimento evitando di affidarsi all’unico punto di riferimento offensivo Zlatan Ibrahimovic a caccia del 50esimo gol in Champions e del record di longevità. 

 «Il Milan deve essere forte perchè giocheremo contro una squadra che può vincere la Champions. Davanti non ci sarà solo Zlatan, più saremo imprevedibili e più potremo creare pericoli al Liverpool. Dovremo essere bravi a muoverci tra le linee. Dobbiamo avere tanti giocatori offensivi, anzi dobbiamo cercare di non dare punti di riferimento. Krunic, Diaz, Messias hanno le capacità di lavorare tra le linee e attaccare la profondità». È questa la chiave per far male ad una formazione quasi imbattibile. I rossoneri non devono sentirsi inferiori, devono scendere in campo caricati dai 57mila tifosi di San Siro con la convinzione di poter vincere. Rispetto all’andata, prima sfida del girone e prima gara di Champions per molti giocatori in rosa, ora il Milan ha una nuova consapevolezza. 

 «Siamo una squadra forte, sappiamo che loro sono fortissimi, ma abbiamo voglia di giocare queste partite, ci serve giocare queste gare. Noi vogliamo vincere, servirà una partita di sacrificio, di concentrazione e di lucidità tattica e tecnica». Servirà un’impresa, servirà il DNA europeo, il DNA del Milan. Una notte europea, forse l’ultima della stagione contro una delle migliori squadre del continente e la candidata più forte al titolo. «Dobbiamo e vogliamo vincere - afferma Tomori - sarà una partita difficile ma abbiamo ancora le chances per qualificarci. La mentalità deve essere quella vincente e scenderemo in campo con questo spirito. Loro sono eccezionali ma noi non siamo da meno». 

 Il Milan dovrà concentrarsi solo sul campo di San Siro, anche se quel che accade in Porto-Atletico Madrid influirà sulle sorti dei rossoneri che sperano in un pareggio o in una vittoria degli spagnoli con meno scarto di quella della squadra di Pioli. Incroci complessi, la Dea del calcio dovrà guardare a Milano nella notte del patrono del capoluogo lombardo. Un sogno quasi impossibile ma nel calcio fino al 90' si può e si deve sperare. 

PROBABILI FORMAZIONI


Milan (4-2-3-1) 16 Maignan; 20 Kalulu, 13 A.Romagnoli, 23 Tomori, 19 Theo Hernández; 79 Kessié, 8 Tonali; 56 Saelemaekers, 10 Brahim Díaz, 33 Krunic; 11 Ibrahimovic; (1 Tatarusanu, 86 Mirante, 5 Ballo-Touré, 41 Bakayoko, 4 Bennacer, 30 Messias, 7 Maldini) All.: Pioli. 

Liverpool (4-3-3): 1 Alisson; 66 Alexander-Arnold, 5 Konaté, 4 Van Dijk, 21 Tsimikas; 6 Thiago Alcántara, 80 Morton, 15 Oxlade-Chamberlain; 11 Salah, 27 Origi, 10 Mané. (3 Fabinho, 7 Milner, 13 Adrian, 14 Henderson, 26 Robertson, 47 Phillips, 62 Kelleher, 18 Minamino) All.: Klopp. 

Arbitro: Makkelie (Olanda). 

TV:  7 dicembre stadio Meazza ore 21 diretta tv sui canali Sky Sport Uno (201 del satellite, 472 e 482 del digitale terrestre) e Sky Sport (252 del satellite). La gara sarà trasmessa in tv anche da Canale 5.

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