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Fognini non le manda a dire: «Il forfait di Berrettini, meglio che non dico niente...»

I due avrebbero giocato il dobbio con legittime speranze di una medaglia, ma il tennista romano non ci sarà per problemi muscolari 

Di Redazione

"Non voglio commentare la scelta di Matteo, altrimenti vado abbastanza sul polemico". Lo dice Fabio Fognini, intervistato da "Repubblica", parlando della scelta all’ultimo minuto di Matteo Berettini: non partecipare alle Olimpiadi id Tokyo. "La sua piccola decisione di dare forfait si ripercuote anche su di me, perché non potrò giocare il doppio. Con lui qui le chance di vedere l’Italia sul podio, anche nel singolare, sarebbero state più alte. Matteo sta vivendo un momento speciale, non c'è dubbio. Io non l’ho più sentito. Ho la mia opinione e la tengo per me". 

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Non vi siete telefonati? "No, zero. Comunque gli auguro di riprendersi presto. Fisicamente sono a posto e sto colpendo bene la palla, anche se in campo sto vivendo un momento disordinato, diciamo così. Devo riordinare le idee nella mia testa. Certo, ho 34 anni, che non sono 24, viaggiare molto e tutte queste restrizioni per il Covid stanno pesando un pò sul mio corpo". E "sono un pò triste, perché non c'è il pubblico. Si farà fatica. Fa un caldo pazzesco. L’Ariake Tennis Park è molto bello: hanno fatto due centrali enormi e non so quanti campetti di allenamento. Ma il vuoto sugli spalti resta, e non mi piace". E se torna a casa con una medaglia anche lui, come la moglie Flavia Pennetta potrebbe appendere la racchetta al chiodo: "sicuramente ci penso. Ho sempre detto, però, che se faccio un risultato come quello di Flavia, non mi ritiro subito. Gioco un altro anno, per festeggiare. Poi saluto tutti e chiudo". 

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