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Milan troppo brutto per essere vero, e la Salernitana sfiora il "colpaccio"

Bonazzoli e Djuric rispondono a Messias poi Rebic "salva" i rossoneri 
 

Di Redazione

Per poco Davide (Nicola) non batte Golia. La Salernitana, fanalino di coda della serie A, riesce a fermare la capolista Milan dopo aver assaporato l’impresa. Il 2-2 finale serve molto più ai campani, rivitalizzati dall’avvicendamento in panchina. I rossoneri, invece, avanzano in classifica ma, adesso, devono guardarsi le spalle. Nicola, per la sua prima all’Arechi, schiera la Salernitana a specchio con il Milan: granata in campo con il 4-2-3-1 e con Kastanos, Ribery e Bonazzoli a supporto della prima punta Djuric. Nei rossoneri è Giroud l’unico terminale offensivo con Messias, Brahim Diaz e Leao a supporto. Spinta da oltre 18mila tifosi (circa 4mila venduti oggi in poche ore), la squadra di casa approccia la sfida senza paura. E dopo pochi giri di lancette si rende pericolosa nell’area rossonera con Ribery che manca la battuta a rete. Alla prima disattenzione dei campani, però, la squadra di Pioli non perdona: il centrocampo concede troppo spazio a Theo Hernandez che, partendo dalla sinistra, inventa un’imbucata per Messias che scappa alla difesa della Salernitana e deposita il pallone alle spalle di Sepe. Avanti di un gol il Milan si rende ancora pericoloso con una punizione di Bennacer (17') che viene intercettata e deviata in angolo dal portiere granata. Nicola è costretto a cambiare a centrocampo: Radovanovic, infortunato, lascia il campo ad Éderson che entra bene in partita, dando più vivacità alla Salernitana. Che alla mezzora riesce a far male al Milan. Mazzocchi crossa dalla destra, Maignan esce in maniera avventata su Djuric che riesce a colpire di testa, la palla arriva a Bonazzoli che sotto gli occhi del ct Roberto Mancini colpisce in semi-rovesciata e trova il pari. Il risultato regge fino all’intervallo. Nella ripresa Pioli cambia subito lanciando in campo Kessie al posto di Bennacer. L’inizio è tutto di marca rossonero: Tonali (2') scodella per Leao che si coordina e colpisce in rovesciata, la palla esce di pochissimo alla sinistra di Sepe. Il Milan continua a spingere, rendendosi ancora pericoloso con Giroud: il francese prima (10') colpisce di testa a lato e, poi, a tu per con Sepe (14') si fa neutralizzare dal portiere della Salernitana. I padroni di casa stringono i denti e al 21' fanno le prove generali per il vantaggio con Bonazzoli: il numero 9 ruba palla a Maignan e tenta il pallonetto, Romagnoli salva sulla linea di porta. Sei minuti dopo, però, Djuric è implacabile e di testa trova il 2-1 facendo esplodere l’Arechi. Il sogno di battere la capolista dura quattro minuti: al 31' la squadra di Pioli trova il pari con Rebic che dai trenta metri disegna un destro che non lascia scampo a Sepe. Il forcing finale dei rossoneri, però, è confusionario e non basta per strappare i tre punti. Al triplice fischio l’Arechi esulta per un punto (il terzo nelle ultime tre) che ha il sapore della speranza. 

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