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Sport

La carica di Capitan Chiellini: «Questa Italia è magia»

L'esperto difensore azzurro: «Giocheremo con un pizzico di follia» 

Di Alessandro Castellani 
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Andare in campo «con cuore caldo e testa fredda», perché altrimenti «a Wembley non sopravvivi». Il tutto per vivere una finale che rimarrà per sempre, perché "partite così non ricapitano» e che è da «godere con gioia e con un pizzico di follia, come ho detto fin dai giorni del raduno in Sardegna». Il capitano azzurro Giorgio Chiellini detta le regole per la grande sfida di domani, quella per la quale, a Londra e non solo, l’attesa e l’eccitazione sono alle stelle, al punto che perfino la Regina Elisabetta ha voluto fare gli auguri alla sua nazionale. Oltretutto, come dice l’altro capitano, l’inglese Harry Kane, vincendo «verremo ricordati per il resto delle nostre vite». 

«In questi giorni ho visto tante vignette, come quelle con la Regina o di Mancini Braveheart, che mi hanno fatto sorridere - dice Chiellini -, ma dico che domani senza cuore caldo a Wembley non sopravvivi. Ma serve anche testa fredda, per andare avanti ed osare, e per i momenti in cui bisognerà essere lucidi e avere la situazione sotto controllo. Siamo in finale, ma per vincerla bisogna curare alla perfezione ogni dettaglio». 

 Ma cosa cambia dalla Spagna all’Inghilterra? «Gli inglesi hanno caratteristiche diverse dagli spagnoli - risponde -, ma sono in finale le due squadre che hanno dimostrato e meritato di più durante questo Europeo. Loro sono molto solidi e fisici, con grandi individualità nei vari reparti, e un’organizzazione diversa, portata avanti dal loro allenatore. Non è una squadra che palleggia come gli spagnoli, ma è forte in ogni reparto, ha preso solo 'mezzo gol' su punizione, e se riesce ad avere un pò di campo va a folate e può farti molto male». In particolare con Kane, signore del gol: per Chiellini, che si occuperà del centravanti inglese, un’ulteriore sfida. «Mi ha molto impressionato fin dalla prima volta che ci ho giocato contro - dice lo skipper azzurro -. Ha fisico e tecnica, molteplici qualità perché sa fare tutto, tira da fuori, tira punizioni. Sono uno dei suoi più grandi estimatori, chiedete a Paratici per conferma. Tante volte ne abbiamo parlato, ora lui se lo godrà al Tottenham, mentre io lo rivedrò domani in campo e sarà una sfida molto difficile e stimolante». E allora come si fa a vincere? "Una partita come quella di domani potrebbe non capitare più in carriera - spiega Chiellini, veterano azzurro - ed è una fortuna incredibile giocare match del genere. Bisogna sdrammatizzare, allentare la pressione che ti provoca una partita come questa. Si deve fare da pompiere verso quel turbinio di emozioni che accompagnano le due squadre che fanno la finale. Spensieratezza e un pizzico di follia sono gli ingredienti che ci hanno permesso di arrivare fin qui e che ora ci danno la chance di vincere questa Coppa». 
 Ma lui, Chiellini, ci credeva già prima. «Ci stiamo godendo questa avventura e si respira qualcosa di diverso fin dall’inizio di questa spedizione - dice l’azzurro -. Sentivo qualcosa di magico e speciale in questo gruppo, manca l’ultimo centimetro da raggiungere insieme». Basterà quello, e l’Italia metterà le mani sulla Coppa che in bacheca manca dal 1968, quando Giacinto Facchetti la alzò nel cielo di Roma, con le torce fatte con i giornali che illuminavano gli spalti: una scena da brividi, e che incredibile emozione sarebbe riviverla a Wembley. 
 

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