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E il neomelodico catanese offende Falcone e Borsellino su RaiDue «Dopo il dolce c'è anche l'amaro»

Di Redazione
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Lui è Leonardo Zappalà, 19 anni, il cantante neomelodico catanese che si fa chiamare Scarface e che si vanta di essere nato lo stesso giorno di Al Capone e che ha scelto come nome d’arte Scarface, il mafioso “protagonista” di un film di successo con Robert De Niro. E in Tv da Enrico Lucci nella trasmissione Realiti, il ragazzo, senza alcun imbarazzo, ha offeso Falcone e Borsellino. Parlando del loro sacrificio ha detto: “Queste persone (Falcone e Borsellino, ndr) che hanno fatto queste scelte di vita le sanno le conseguenze. Come ci piace il dolce ci deve piacere anche l’amaro”. A Lucci non è rimasto altro che augurargli di studiare la storia.

Nel corso della trasmissione è stato intervistato anche Nico Pandetta che, candidamente, ha ammesso di essersi finanziato il suo primo cd con i soldi di una rapina. L’ambiente che emerge dal neomelodico catanese insomma non è esattamente un ambiente di cui vantarsi.

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