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Regionali, sì del Pd a Micari con Sinistra ancora divisa e nodo Crocetta

Il rettore di Palermo ha ufficializzato la sua candidatura civica che non trova però l'appoggio di Sinistra Italiana e Mdp. Nel centrodestra a breve dovrebbe essere chiusa la questione Musumeci

Regionali, sì del Pd a Micari con Sinistra ancora divisa e nodo Crocetta

Palermo - Il quadro delle elezioni siciliane, seppur a fatica, inizia a prendere forma. Al candidato M5s Giancarlo Cancelleri, l’unico fino ad ora ad aver iniziato la campagna elettorale, si aggiunge Fabrizio Micari. Il rettore dell’università di Palermo ha ufficializzato la sua corsa per la conquista di palazzo d’Orleans con il sostegno di Pd, Ap e Leoluca Orlando, quest’ultimo sponsor principale della candidatura di Micari e fino all’ultimo alla ricerca di una mediazione con l’ala più a sinistra. Ma nonostante il rettore dell’ateneo palermitano abbia precisato di essere un «candidato civico nell’ambito di una coalizione di centrosinistra», il veto di Mdp e Sinistra Italiana appare invalicabile. Un distinguo, quello delle anime più a sinistra che mette in crisi il rapporto con Campo Progressista di Giuliano Pisapia. L’ex sindaco di Milano nei giorni scorsi aveva sostanzialmente dato il via libera al progetto portato avanti da Orlando. E questa sera dalla segreteria regionale del Pd, che si è riunita a Palermo, è arrivato il placet per Micari: «Dal gruppo dirigente del Pd è emerso un sostanziale apprezzamento alla candidatura del Rettore Fabrizio Micari, anche se la scelta definitiva sarà affidata alla direzione regionale in programma nei prossimi giorni», evidenzia una nota alla fine dei lavori della segreteria regionale del Partito Democratico.


L’indisponibilità di Sinistra Italiana e Mdp a sostenere lo stesso candidato di Angelino Alfano, non impedisce a Micari di ufficializzare la sua discesa in campo anche se c'è resta l'incognita Rosario Crocetta, l’attuale governatore infatti chiede da tempo le primarie e non esclude una sua ricandidatura. Il rettore di Palermo fa sapere che andrà avanti lo stesso anche senza il sostegno dell’ala più a sinistra nonostante nella conferenza stampa per annunciare la sua candidatura non rinunci ad un ultimo appello all’unità della coalizione «Il ruolo che vorrei attribuirmi - spiega - è quello di garante».


Un invito a no dividersi arriva anche dall’area che fa riferimento al ministro della Giustizia Andrea Orlando: «Micari rappresenta l’unica vera novità rispetto a Musumeci e Cancellieri», sostengono i fedelissimi del Guardasigilli che si rivolgono poi a Si e Mdp chiedendo che «non prevalga un approccio minoritario, ma si lavori tutti insieme per cambiare il volto della Sicilia». Difficile che la frattura possa ricomporsi, anzi, salvo sorprese a sfidare Micari potrebbe essere Claudio Fava, vice presidente della commissione Antimafia. Per domenica è convocata l’assemblea regionale di Sinistra Italiana che dovrebbe ufficializzare la candidatura.


Si va chiarendo anche la situazione nel centrodestra. Dopo le resistenze di Forza Italia (in particolare di Silvio Berlusconi) nel sostenere Nello Musumeci, a giorni è attesa l'ufficializzazione della candidatura dell’ex sottosegretario già sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia. La mediazione a cui i pontieri di Fi sono al lavoro in queste ore per tenere unita la coalizione è che Gaetano Armao, il nome sui cui avrebbe puntato il Cavaliere, corra in tickte con Musumeci. L’ex premier che per tutta la settimana resterà a Merano nella beauty farm in cui si è recato già due volte, (il rientro è previsto per domenica) dovrebbe chiudere ufficialmente la questione nei prossimi giorni.

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