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**Mattarella: ‘Fatti gli Europei è necessario fare l'Europa'**

Di Redazione

Roma, 26 dic. “Non dobbiamo dimenticare” che più di sessant'anni “di progressiva integrazione, nel rispetto delle differenze, specificità e tradizioni, hanno creato un ‘demos' europeo: una crescente fusione delle nostre società che ha prodotto risultati concreti e visibili in fatto di diritti, tutele, sensibilità, modi di condurre la propria vita, da un capo all'altro dell'Unione, dalla Lapponia a Cipro, dal delta del Danubio all'Algarve”. Per questo, “capovolgendo l'espressione attribuita a Massimo d'Azeglio verrebbe da dire: ‘Fatti gli europei è ora necessario fare l'Europa'”. È stata ininterrotta l'azione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per difendere il processo di integrazione europea, sottolineandone l'importanza e l'esigenza di un irreversibile rilancio e consolidamento.

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Un convincimento espresso sin dall'inizio del settennato, quando evidenziò l'esigenza di “liberare l'Europa dalla tenaglia che la stringe, tra egoismi nazionali e sentimenti populisti”, aggiungendo perciò che “la prospettiva di una vera Unione politica va rilanciata, senza indugio”, con la necessità, all'indomani del referendum che sancì l'uscita della Gran Bretagna, di “un rilancio dell'integrazione” contro la tentazione di “una sorta di appiattimento sulle resistenze che hanno condotto a quel risultato negativo”.

“Alle difficoltà e alle visioni anguste si devono contrapporre fattori ideali e politici”, perché “non sono le banche o le transazioni commerciali che hanno determinato l'Unione europea, ma uomini politici e parlamenti lungimiranti: non sono le crisi finanziarie che potranno distruggerla, ma soltanto la nostra miopia nel non riconoscere il bene comune”.

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