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Auto contro un albero, muore un 79enne e tre persone ferite

Di Lucio Gambera |

VIZZINI – Sono stati “traditi” da un colpo di sonno del conducente dell’auto, alle 11,45 di ieri, al km 7 della Sp 28/II Vizzini-Militello. Un violento impatto con un albero ha spezzato ai margini della carreggiata, in contrada Case di Calleri, la vita di Giuseppe Ragusa, pensionato di 79 anni, militellese.

L’anziano ha esalato l’ultimo respiro sulla poltrona anteriore (lato passeggero) del mezzo, una Lancia Y10, rendendo inutili i primi soccorsi del servizio sanitario di emergenza-urgenza. Ferite e traumi di minor rilievo sono stati accusati dagli altri occupanti del veicolo, tre uomini, che hanno ricevuto trattamenti medici e cure nei presidi ospedalieri di Caltagirone e Lentini.

Secondo le prime ipotesi dei carabinieri, che hanno ricostruito la dinamica dell’incidente, il veicolo ha effettuato una “evoluzione” anomala nel tratto in salita, in territorio vizzinese. Per almeno 15 metri, dopo aver lasciato la sede stradale, la macchina ha attraversato il terrapieno laterale destro, scontrandosi frontalmente con un albero di alto fusto.

A seguito dello schianto è stato devastato il vano motore della macchina; i danni maggiori sono stati riportati dalla parte destra dell’abitacolo. Sul luogo della tragedia sono arrivate tre ambulanze del Seus 118 e due mezzi del distaccamento dei vigili del fuoco di Caltagirone, che hanno concluso, con l’ausilio di una ditta di pompe funebri, le operazioni di recupero e ricomposizione del cadavere.

Rilevamenti sull’asse viario sono stati eseguiti dai carabinieri della stazione di Vizzini, con il supporto dei militari della stazione di Militello. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone, che ha affidato gli accertamenti di medicina legale alla dott.ssa Maria Berlich.

Sarebbero escluse responsabilità individuali o in concorso da parte di altri soggetti o utenti della strada. Il sinistro si sarebbe verificato in modo “autonomo” e in difetto di contemporanei flussi di circolazione. Anche le condizioni del manto stradale e quelle ambientali sono state giudicate “buone” dagli inquirenti.

I quattro viaggiatori – appartenenti a nuclei familiari differenti – condividevano la passione per la pesca. All’alba di ieri avevano raggiunto l’invaso “Dirillo” di Licodia Eubea. Stavano per tornare a casa, stanchi, ma felici. Quel colpo di sonno li ha “traditi” in aperta campagna.

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