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Giornalista nisseno morto dopo intervento di chirurgia vascolare, cinque medici indagati

Sono indagati per omicidio colposo, aggravato dal non avere seguito le linee guida. A tre viene contestato anche il reato di falsità materiale in atti pubblici

Di Redazione |

E’ stata fissata per il 21 maggio alle 9.30 l’udienza preliminare per i cinque medici indagati per la morte di Lino Lacagnina, il giornalista nisseno de “La Sicilia” deceduto all’età di 74 anni all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, subito dopo essere stato sottoposto a un intervento di chirurgia vascolare il 24 febbraio 2023. Sono il primario di chirurgia vascolare dell’ospedale Nicola Reina, 64 anni, i chirurghi vascolari Filippo Calì, 57 anni e Michele Savaia, 44 anni, il primario di Radiologia Salvatore Dell’Aira, 69 anni, e il direttore del reparto di Chirurgia Vascolare del Presidio Ospedaliero Universitario Santa Maria della Misericordia di Udine, Paolo Frigatti, che era presente al momento dell’intervento. A presentare denuncia erano state la moglie e le sorelle del giornalista assistite dagli avvocati Vincenzo Toscano e Aldo Bellomo. I cinque medici sono indagati per omicidio colposo, aggravato dal non avere seguito le linee guida. Inoltre a tre degli imputati viene contestato anche il reato di falsità materiale in atti pubblici. Secondo la Procura infatti avrebbero omesso di scrivere nel registro operatorio la presenza in sala del professore di Udine intervenuto come tutor. I cinque medici sono assistiti dagli avvocati William Giacalone, Sergio Iacona, Giacomo Butera e Rosaria Sammartino. 

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