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Guerra ai diplomifici, ispezioni del ministero (e anche della Finanza) nelle scuole paritarie della Sicilia

Avviato un piano straordinario di vigilanza su quegli istituti che hanno registrato un salto anomalo di iscrizioni per gli ultimi due anni di ciclo scolastico

Di Redazione |

Il governo centrale dichiara guerra al cosiddetto fenomeno dei diplomifici, ovvero quegli istituti che hanno registrato un salto anomalo di iscrizioni per gli ultimi due anni di ciclo scolastico. E molti sono in Sicilia, ma soprattutto in Campania e nel Lazio.

«Per contrastare il fenomeno dei diplomifici, il ministero ha avviato un piano straordinario di vigilanza, mentre sul fronte legislativo stiamo lavorando a misure che evitino il riprodursi di storture nel sistema», ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Il piano straordinario di vigilanza prevede «l’intensificazione dei controlli da parte dei collegi ispettivi. Questi ultimi stanno accertando, in particolare presso alcune realtà della Sicilia, della Campania e del Lazio, il possesso dei requisiti di legge per il riconoscimento e il mantenimento dello stato di scuola paritaria». In Sicilia, sarebbero state messe nel mirino le province di Palermo e Agrigento.

L’accertamento dei possesso dei requisiti di legge per il riconoscimento e il mantenimento dello stato di scuola paritaria viene portato avanti «verificando tra l’altro che gli studenti frequentino con regolarità le attività didattiche, che siano rispettate le procedure amministrative e contabili, che vengano attivati i percorsi di istruzione previsti dall’ordinamento scolastico e che siano stati sottoscritti regolari contratti di lavoro per docenti e personale Ata».

Le misure in arrivo

Inoltre, sono in corso di presentazione, nell’ambito di un prossimo disegno di legge governativo, diverse misure normative che prevedono: l’adozione del registro e del protocollo elettronico per attestare le presenze degli studenti e impedire la registrazione in data anteriore di iscrizioni che avvengono successivamente, la limitazione numerica alla costituzione delle classi quinte collaterali – con la disciplina, peraltro, di una specifica procedura autorizzatoria con termini certi -, l’individuazione del numero minimo di studenti per la costituzione delle classi dei vari anni di corso e l’effettuazione degli esami di idoneità per non più di due anni di corso nello stesso anno scolastico, con previsione di un presidente di commissione d’esame esterno alla scuola. Non sarà più possibile, quindi, recuperare tre o quattro anni di scuola secondaria di secondo grado con un solo esame, come spesso viene pubblicizzato in rete», spiega Viale Trastevere.

A tutto questo, spiega il Mim, si aggiunge l’imminente firma di un Protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza che ha l’obiettivo di potenziare le attività d’indagine. «Si tratta di interventi fondamentali e non rinviabili, che consentiranno di valorizzare il ruolo delle tante scuole paritarie che operano correttamente nell’ambito del sistema nazionale di istruzione», conclude Valditara.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA