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Ucciso in piazza: negata giustizia riparativa per Adriatici

La vedova della vittima aveva chiesto le scuse dell'ex assessore

Di Redazione |

PAVIA, 03 APR – Non è stata accolta la richiesta di Massimo Adriatici, 49 anni, ex assessore leghista alla sicurezza di Voghera (Pavia), di accedere all’istituto della “giustizia riparativa” nel processo che lo vede imputato per eccesso colposo di legittima difesa per la morte di Youns El Bossettaoui, ucciso la sera del 20 luglio 2021 da un colpo sparato dalla sua pistola in piazza Meardi nella città oltrepadana. In apertura della seconda udienza, in corso di svolgimento oggi in un’aula del Tribunale di Pavia, i legali di Adriatici avevano annunciato un possibile accordo con la vedova della vittima. La donna però, tramite il suo avvocato, aveva chiesto all’ex assessore di scusarsi: richiesta respinta, perché considerata come un’ammissione di colpa che invece Adriatici respinge. Con la vedova di Youns El Bossettaoui è stato però raggiunto un accordo economico per un risarcimento di 250mila euro: la donna ha ritirato la costituzione di parte civile. Le altre parti civili (i genitori e i fratelli e le sorelle di Youns) si erano invece opposti sin dalla prima udienza del processo (svoltasi lo scorso 2 febbraio) alla richiesta di Adriatici di accedere alla “giustizia riparativa”.

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