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Coronavirus, muore suora laica dell'Oasi di Troina: è quinta vittima

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Esposto contro Oasi Troina, l'Istituto risponde: «Sono illazioni»

Di Redazione

TROINA (Enna) - L’Irccs Oasi di Troina, con una nota, "smentisce tutte le illazioni riportate nel contenuto" dell’esposto presentato alla Procura di Enna dal familiare di una loro ospite annunciando di «avere dato mandato all’ufficio legale dell’Istituto, affinché possa intraprendere la necessaria azione a tutela della propria immagine e onorabilità». «La qualità dell’assistenza e la comunicazione tra paziente e familiari e tra questi ultimi e la struttura sanitaria - si sottolinea nella nota - sono elementi fondanti e distintivi del nostro Istituto. L’Irccs Oasi ha sempre ritenuto strategico e fondamentale il rapporto diretto e trasparente con i propri pazienti, con i rispettivi familiari dal momento che la stragrande maggioranza di loro sono sempre assistiti da un accompagnatore, e con gli aventi diritto alle informazioni sanitarie, nel rispetto della normativa sulla privacy.

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L'Istituto - ribadisce l’Irccs - inoltre garantisce alle persone assistite e alle loro famiglie la presenza stabile di un’assistente sociale che, all’interno dell’équipe pluridisciplinare, collabora attivamente alla formulazione delle diagnosi ed alle relative indicazioni terapeutico-riabilitative. L'Irccs - conclude la nota - considera la persona quale essere sociale inserita in un preciso contesto socio-familiare. Leggere notizie del genere ci addolora e mortifica la qualificata attività clinica e assistenziale svolta dall’Istituto».  

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