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"Sistema Montante", richiesta di rinvio a giudizio per 12 imputati della cricca degli “spioni”

E' la richiesta formalizzata ieri al gup Graziella Luparello dai pubblici ministeri Maurizio Bonaccorso e Stefano Luciani

"Sistema Montante", richiesta di rinvio a giudizio per 12 imputati della cricca degli “spioni”

Caltanissetta - I 12 imputati rimasti nell’udienza preliminare del “sistema Montante” vanno rinviati a giudizio: è la richiesta formalizzata ieri al gup Graziella Luparello dai pubblici ministeri Maurizio Bonaccorso e Stefano Luciani che, in circa due ore, hanno ricostruito la vicenda che ha portato all’incriminazione dell’ex leader regionale e vicepresidente nazionale di Confindustria con delega alla legalità. Per i pm, Antonello Montante si è avvalso di una rete all’interno di istituzioni e forze dell’ordine, dopo aver appreso - nel 2015 - di essere finito sotto inchiesta per concorso esterno alla mafia. Una catena intrecciata di rapporti, con esponenti delle forze dell’ordine e dei servizi segreti, che non solo avrebbero “trasferito” a Montante notizie riservate sull’inchiesta a suo carico, ma anche informazioni segrete sui “ nemici” che avevano osato mettere in dubbio quel percorso di “legalità” che invece è servito per fare affari e gestire centri di potere.

Uno scenario che la Dda guidata da Amedeo Bertone e dall’aggiunto Gabriele Paci ritiene di aver smascherato grazie ad un’attività di indagine senza soste delegata alla Squadra Mobile diretta da Marzia Giustolisi.

La richiesta di rinvio a giudizio riguarda il sindacalista Maurizio Bernava, gli imprenditori palermitani Andrea e Salvatore Calì (che “bonificarono” dalla microspie casa e uffici di Montante), i dipendenti del gruppo dell’imprenditore, Vincenzo Mistretta, Rosetta Cangialosi e Carmela Giardina, il dirigente nazionale di Confindustria, Carlo La Rotonda, e poi 5 imputati delle forze dell’ordine, i colonnelli dei carabinieri Giuseppe D’Agata e Letterio Romeo, il sovrintendente di polizia Salvatore Graceffa, il maggiore Ettore Orfanello e il sottufficiale Mario Sanfilippo, entrambi della guardia di finanza.

Alla richiesta di rinvio a giudizio dei pm si sono associati gli avvocati delle 16 parti civili ammesse. Poi sono cominciate le arringhe de legali del collegio di difesa. Oggi e sabato toccherà agli ultimi due avvocati, poi il giudice deciderà sul rinvio a giudizio. Sarà invece processato con l’abbreviato il questore di Vibo Valentia, Andrea Grassi.

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