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Catania

Catania invasa dai rifiuti, la lettera di una cittadina e la risposta del sindaco

Di Redazione

CATANIA - Ecco il botta e risposta tra una cittadina catanese che ha scritto alla rubrica "lo dico a La Sicilia" in merito alla città invasa dai rifiuti e il sindaco di Catania Salvo Pogliese che chiamato in causa dalla cittadina-utente prova a difendere il suo operato. Il sindaco avrà anche le sue ragioni, non sarà tutta colpa sua, ma le condizioni in cui versa la città sono sotto gli occhi di tutti e se è vero che ogni cittadino ha il dovere di rispettare l'ambiente, è anche vero che il sindaco di una città ha specifici doveri in ordine alla salvaguardia della salute dei cittadini e alla tutela ambientale. Quindi appare normale che un cittadino che smaltisce ogni giorni i rifiuti secondo la legge, rispettando quotidianamente gli orari e le ordinanze sindacali e pagando le tasse pretenda dal sindaco una maggiore attività quando la situazione degenera. E a Catania è degenerata già da un po'.

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Ecco comunque la lettera inviata in redazione dalla lettrice-cittadina-utente-contribuente e la risposta del primo cittadino di Catania per farvi un'idea della situazione rifiuti a Catania. 


«Loro litigano e la città è invasa dalla spazzatura»

E mentre vecchia e nuova amministrazione continuano vergognosamente a litigare sui social e sui media, Catania è letteralmente invasa dai rifiuti, soprattutto ingombranti (il “nostro” quotidiano lo documenta ampiamente). E nonostante la tassa pagata sia alle stelle. I cittadini sono stanchi di subire soprusi da chi arriva, si siede e non risolve un bel nulla. E, come diceva De Niro nel famoso film “Gli Intoccabili”: “Siete solo chiacchere e distintivo”, altro che denuncia contro ignoti.

Ciò, che non si riesce ancora a capire, oltre al rimpallo di responsabilità, è come mai il servizio di raccolta non funzioni. Particolarmente, stupisce anche il silenzio del sindaco. Come può una amministrazione comunale attaccata da tutte le parti e per motivi diversi non dare riscontri ufficiali? E come mai il servizio rifiuti non viene regolarizzato con una gara, invece di essere ancora prorogato?

Franca Scuto

Pogliese: «Rilievi ingenerosi, lavoriamo per la città»

Gentile Signora Scuto, la ringrazio per la sua sollecitazione che mi chiama in causa e mi consente di chiarire a lei e ai tanti lettori che, come lei, si chiedono legittimamente le ragioni di disservizio nella raccolta rifiuti, che peraltro mi tengono in continua apprensione.

Inutile dirle che l’ultima disfunzione ha riguardato oltre mezza Sicilia, cioè tutti i comuni che conferiscono nella discarica Coda Volpe, rimasta chiusa per due giorni a causa di un grave guasto tecnico, come ha spiegato anche questo giornale. Ma a parte questa circostanza oggettiva, non mi sottraggo a chiarire come nonostante un impegno totalizzante, in un settore dove purtroppo la mala gestio del passato è stata anche oggetto di condanne penali, non esito a riconoscere che i risultati finora non sono soddisfacenti. E questo sia per la persistente inciviltà di molti catanesi, ma anche per ragioni legate a un capitolato tecnico della cosiddetta “gara ponte” che si protrae da tre anni e che, purtroppo, siamo ancor costretti a seguire. Saprà, forse, che ben quattro volte la gara internazionale bandita dalla precedente amministrazione è andata deserta. Proprio in questi giorni, dovremmo avere il via libera a bandire la nuova gara d’appalto settennale, con una modalità che esalta la concorrenza e con sistemi di raccolta innovativi, in grado di rivoluzionare il sistema. L’azzeramento che noi abbiamo perseguito dal primo giorno, infatti, può realizzarsi solo con nuovi e diversi metodi di raccolta, quando finalmente non dovremo più fare i conti con un piano (redatto nel 2015) che prevede solo il 25% di raccolta porta a porta.

Con la nuova gara che stiamo bandendo, gli esecutori opereranno su 4 lotti e non più solo su uno, con un porta a porta diffuso in tutta la città, un aumento del personale destinato allo scopo e una riorganizzazione complessiva che determina anche consistenti risparmi. Gentile signora, tuttavia, seppure ancora alle prese con retaggi di un passato che resiste, siamo riusciti ad aumentare del 100%, cioè a raddoppiare la raccolta differenziata che era ferma al 6% e stiamo crescendo di un punto percentuale ogni mese.

Come vede, siamo in corsa per cambiare radicalmente un sistema che purtroppo è fermo a quello, non certo brillante, degli anni scorsi preda di una grave paralisi gestionale, per non dire del malaffare scoperchiato dalla magistratura penale. Ogni giorno, mi creda, lavoriamo con la sobrietà operativa di cui la città ha bisogno, sicuramente più delle inutili passerelle fini a se stesse.

Per questo, non me ne voglia, ho trovato ingenerosi alcuni suoi richiami, perché ritengo di essere al servizio della mia città con scrupolo e coscienza, senza sbandierare ai quattro venti la mia azione di recupero di credibilità e rinnovamento della Città, che svolgo come generoso atto d’amore dopo avere lasciato una comoda poltrona europea per servire Catania e i suoi cittadini.

Salvo Pogliese
sindaco di Catania

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