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Il castagno più conosciuto al mondo è sull'Etna

Di Carmen Greco

Il Castagno europeo è presente sul nostro continente da milioni di anni. Una pianta portentosa dalle tantissime funzioni (produttive, protettive, paesaggistiche, ambientali, nutraceutiche). Queste piante raggiungono età plurisecolari e vengono definiti castagni patriarcali o monumentali. In Italia ce ne sono tanti, censiti e descritti oltre un centinaio, da Nord a Sud, ma il più conosciuto al mondo è sull’Etna, a Sant’Alfio, il “Castagno dei cento cavalli”. Leggenda vuole che le sue chiome fossero così ampie da ospitare una Regina (Giovanna d’Aragona, per alcuni, o Giovanna d’Angiò, per altri) con tutto il suo seguito di cento cavalieri.
 
Ovviamente si tratta solo di fantasia popolare anche perché, fonti storiche accertano, la regina Giovanna d’Angiò non venne mai in Sicilia. In ogni caso, vera o non vera, la maestosità dell’albero è una realtà che nel 2008 è stata riconosciuta anche dall’UNESCO che l’ha nominato “Monumento Messaggero di pace”.

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Alcuni botanici gli attribuiscono la vertiginosa età di 3-4000 anni, il che ne farebbe con ogni probabilità l'essere vivente più vecchio d'Europa. La sua circonferenza è di 22 metri, l'altezza di circa 25, la circonferenza della chioma di oltre 50 metri.
Nelle sue vicinanze esistono altri castagni monumentali: quello della “Nave” e quello di “Nucifori Taverna”.

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