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Sanità, ecco la commissione che sceglierà i nuovi manager in Sicilia

Presidente la docente Schillaci, membri Bellatone e Tarantino. Entro giugno il via alla rete ospedaliera

Sanità, ecco la commissione che sceglierà i nuovi manager in Sicilia

Palermo. Finalmente un altro passo avanti per la scelta dei nuovi vertici della Sanità siciliana. Tramite un decreto firmato il 15 giugno scorso dal presidente della Regione, Nello Musumeci, è stata nominata la commissione regionale che si occuperà di valutare tramite titoli e colloqui gli aspiranti nuovi 18 direttori generali di Asp, ospedali e Ircss “Bonino Pulejo”.

A presiederla sarà la docente universitaria catanese Elita Schillaci, 60 anni (nella foto) in rappresentanza della Regione Siciliana, mentre gli altri due componenti sono Rocco Domenico Alfonso Bellantone, 65 anni di Villa San Giovanni in quota Consiglio Superiore di Sanità e Massimo Tarantino, 50 anni di Tricase in provincia di Lecce in rappresentanza dell’Agenas.

La commissione sarà operativa presso l’assessorato regionale alla Salute e non percepirà né compensi né rimborsi di alcun tipo.

In base a quanto previsto dalla procedura di selezione pubblica al via lo scorso 2 marzo con la pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, dopo una prima fase di valutazione tramite la commissione (e i relativi criteri sono stati approvati alcuni giorni fa dalla giunta regionale), sarà creata una rosa ristretta di potenziali manager per azienda sanitaria.

L’ultima parola, cioè la nomina, spetterà al presidente della Regione tramite decreto su proposta dell’assessore alla Salute, previa delibera di giunta e parere della competente Commissione all’Ars.

Intanto, l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, nel corso di un forum realizzato dall’agenzia di stampa Italpress ha annunciato che entro la fine di giugno sarà definita la rete ospedaliera.

«Martedì prossimo incontreremo anche i sindacati di categoria - ha detto Razza - questo è l'ultimo atto che conclude l'azione di concertazione con tutti i soggetti interessati alla proposta di legge, che poi potrà essere presentata alla Sesta Commissione dell'Ars».

Sempre l’assessore ha poi aggiunto che «abbiamo lavorato intensamente per riallineare la rete ospedaliera ai parametri del decreto Balduzzi, nel rispetto dei territori e dei professionisti. Abbiamo siglato l’intesa con l’Università di Catania (giovedì, ndr) per il Policlinico etneo, intesa anche il Policlinico di Palermo (venerdì, ndr) e martedì faremo lo stesso con l’Ateneo di Messina e il suo Policlinico. Questo è l’ultimo atto che conclude l’azione di concertazione con tutti i soggetti interessati alla proposta di legge, che poi potrà essere presentata alla Sesta Commissione. È stato un lavoro intensissimo. Puntiamo a chiudere la riorganizzazione della rete ospedaliera entro il 30 giugno».

Sempre l’assessore alla Salute ha poi rilevato che «sulla Rete ospedaliera le aziende calibrano il fabbisogno, rideterminano la pianta organica, restituiscono l’atto aziendale all’assessorato regionale che lo approva in funzione della nuova dotazione organica- ha ricordato Razza- Si tratta poi di individuare, nell’ambito del bilancio, la massa economica per procedere ai concorsi per il nuovo personale, tenuto conto che nei prossimi anni in tanti andranno in pensione»

Razza, infine, ha anche ricordato quali sono le nuove strutture ospedaliere che apriranno nei prossimi mesi: «Quest’anno apriremo l’ospedale San Marco di Catania, che viene reintrodotto nella rete ospedaliera con propri posti letto e dotazione organica. Sempre entro il 2018 aprirà anche l’ospedale di Ragusa, che era stato sequestrato ed è iniziato il cronoprogramma anche per l’ospedale di Biancavilla. Dobbiamo qualificare la spesa e migliorare al tempo stesso i servizi».

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commenti 1
  • Urologo

    18 Giugno 2018 - 00:12

    Continue chiacchiere ma i siciliani per curarsi sono costretti a emigrare cosi come tanti validi medici che sono costretti a lavorare al nord o all'estero. Tutto è nelle mani dei politici che continuano a costruire castelli di poteri come l'università mentre la gente muore dopo ore di attesa nei pronto soccorsi. Direi invece di nominare sempre nuovi direttori assolutamente inutili e costosi che gia ce nesono tanti a scaldare le sedie assumete personale sanitario e curate la gente in maniera seria perche fono ad ora ci sentiamo presi in giro. Infine chiedo che senso ha fare sempre nuovi ospedali e chiuderne altri secondo me solo per fare delle speculazioni e mettere fumo. Fate lavorare gli ospedali che ci sono invece di chiuderli e assumete gente che lavora nei reparti non dietro le scrivanie.

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