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L'Aisf Sicilia al fianco di Vitali: «Ora il Servizio Sanitario riconosca la fibromialgia»

La presidente della sezione regionale dell'Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica Giusy Fabio a sostegno del consigliere comunale di Parabiago, nel Pavese, Christian Vitali che ha deciso di percorrere a piedi la via Francigena fino a Roma per sensibilizzare l'opinione pubblica

L'Aisf Sicilia al fianco di Vitali: «Ora il Servizio Sanitario riconosca la fibromialgia»

Giusy Fabio

«Christian Vitali, il consigliere pentastellato di Parabiago, si è imbattuto in un'impresa grandiosa e difficoltosa, quella di arrivare a piedi, attraverso la via Francigena, a Roma, per sensibilizzare l'opinione pubblica su una patologia non ancora riconosciuta dal SSN la sindrome fibromialgica». Lo ha detto Giusy Fabio la responsabile Aisf della regione Sicilia, che è in contatto giornaliero con il consigliere e segue ogni tappa.

«Il consigliere ha preso coscienza dell'esistenza della malattia, attraverso un collega che ne è affetto e consultando il sito di Aisf Onlus (l'Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica) si è documentato sulla malattia, sui disturbi che porta, sullo stato di invalidità a cui riduce e sulla poca attenzione da parte dello Stato verso i malati che ne sono affetti e così ha deciso di compiere questa missione per suscitare attenzione e interesse anche se non pensava, come lui stesso dice, a tutto questo grande clamore».

Vitali è  partito il 30 luglio da Pavia con l'intento di arrivare a Roma entro il 15 agosto e la prima tappa si è conclusa avendo percorso 28km. «Christian - ha aggiunto Giusy Fabio - non è attrezzato né allenato, ma continua a ripetere che è solo motivato a compiere questa impresa. Ha caldo,sete, ma non molla e non ne ha intenzione. Durante la sua prima tappa ha trovato anime buone che l'hanno accolto, offrendo riposo, acqua, ristoro. Si è ritrovato a restare dopo due ore dalla partenza senza acqua e fino a mezzogiorno è rimasto senza, tutto molto duro e difficile, come scrive lui nei suoi post di Facebook. È impressionato dalla molteplicità di fibromialgici che lo stanno contattando e incoraggiando. L' AISF Onlus che è nata per assistere e indirizzare i pazienti, per consigliarli sul difficile percorso della diagnosi e trattamento della sindrome, per sviluppare e rendere esecutivi dei programmi dedicati al miglioramento della qualità di vita dei pazienti, per rendere nota l'esistenza della sindrome ancora oggi non sufficientemente conosciuta sia dalla comunità scientifica sia dal personale sanitario, che spesso sottovaluta il problema e agli enti Pubblici, per ottenere il riconoscimento di tale sindrome e la possibilità di disporre di terapie farmacologiche tramite servizio sanitario nazionale, si è sentita in dovere, avendo saputo la notizia, di contattarlo e raggiungerlo seppure virtualmente attraverso messaggi e chiamate per non lasciarlo solo, pensando bene di farsi trovare, attraverso i soci delle sezioni locali, durante qualche tappa, per supportarlo e al suo arrivo a Roma, per ringraziarlo personalmente e ufficialmente di questo gesto importante e di grande umanità, che quest'uomo sta facendo per i fibromialgici, auspicando che il dare risonanza più possibile a questa impresa possa essere di aiuto per il riconoscimento e inserimento nei LEA della patologia, per cui l'associazione si sta battendo tanto».

«Uno dei problemi fondamentali dei pazienti - ha aggiunto Giusy Fabio - è quello di non essere compresi, creduti, considerati malati immaginari per i quali poco o quasi niente viene detto e fatto e quindi l'attenzione che l'impresa Christian sta sviluppando sull'argomento, dà coraggio e forza ai malati, che non si sentono più invisibili e ignorati e tutti insieme uniti, stanno facendo sentire il loro affetto, gratitudine, la loro speranza a quest'uomo dal cuore grande e sensibile che piange percependo la sofferenza che pervade il corpo e la mente di questi milioni di fibromialgici che aspettano, ormai da molto tempo, sia data loro una dignità di malati».

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