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Angelica: da Acireale un poster in rotta verso Marte

"Angi" Maria Meros è una giovane artista di origine italo-greca che vive in provincia di Catania e che è arrivata tra i finalisti di un progetto artistico promosso dalla Nasa

Angelica: da Acireale un poster in rotta verso Marte

Acireale (Catania) - Due occhi chiari e vividi che rispecchiano l’universo dei suoi sogni realizzati e in divenire. Angelica Maria Meros, giovane artista italo-greca, riceve un altro importante riconoscimento internazionale classificandosi tra i finalisti del “Project Mars” promosso dalla Nasa, importante competizione artistica che ha registrato più di 2.000 iscritti da ogni parte del mondo.

Classe 1996, Angelica Maria Meros nasce a Catania, da madre italo-australiana e da padre greco, ma vive in Grecia (prima a Mili e dopo ad Argos) fino alla maggiore età. Già dall’infanzia, s’accorge di essere particolarmente appassionata al disegno, di cui non riusciva a fare a meno neanche durante le lezioni scolastiche: «Disegnavo nei libri e dappertutto - afferma con entusiasmo la giovane artista - disegni fantasiosi e accurati. Lo ammetto, spesso in classe mi distraevo, tanta era la voglia di abbozzare». Oggi Angie, abbreviativo con cui si firma da artista, è tornata nella sua terra natia ed è qui che ha scelto di proseguire i suoi studi. Ogni giorno si sposta da Acireale - città in cui abita con la famiglia - a Catania, alla volta dell’Accademia delle belle arti dove frequenta il secondo anno in “arti tecnologiche”.

Angelica non è nuova a questo tipo di concorsi. Nel 2012 ha partecipato, come cittadina greca, al concorso internazionale “Human space yuoth art” portando a casa ben due vittorie: il primo premio nella sezione “Arte consecutiva” e il terzo premio nella sezione “Tutte le categorie”. «È stata una esplosione di gioia! Non mi aspettavo di vincere, è stato un onore - dice, ripensando a quei momenti -: eravamo solo due greci su più di duemila partecipanti da tutto il mondo». Da questa prima esperienza, segnalatele dalla sua mamma che per prima l’ha incoraggiata, prende il via un percorso mirato allo studio nel settore del disegno e delle nuove tecnologie. Prima da autodidatta, poi attraverso le lezioni private impartitele da un maestro italiano, oggi in Accademia: così quella che era solo una passione si sta trasformando nel tempo in una professione. Reduce dai promettenti risultati di quel primo contest, Angelica coglie la palla al balzo e, venuta a conoscenza del “Project Mars” (promosso in vista della prossima missione umana su Marte) lanciato dalla Nasa, decide di partecipare.

Tre lunghi mesi di lavoro quotidiano, nei quali Angelica si concentra per creare un disegno. Un’estate trascorsa a progettare, abbozzare e disegnare, fino alla consegna del disegno il 30 agosto 2018. Il concorso prevedeva due categorie: la realizzazione di un film oppure di un poster sul tema “Viaggio su Marte”. Un disegno concettuale per rappresentare la sua personale visione della missione Em-1, primo lift off integrato del razzo Space Launch System (Sls) e della capsula Orion, del primo volo con equipaggio, ad oggi fissato per il 2023. Nel suo disegno compaiono tutti questi elementi traslati in iconografie e simboli riconoscibili dalle tinte variopinte.

«Come ex vincitrice della competizione giovanile d’arte 2012, ho trovato questo nuovo concorso molto interessante - spiega Angelica -: non potevo non cogliere questa opportunità, non solo per mettere alla prova le mie capacità, ma anche per approfondire le ultime informazioni su una missione che, forse, riscriverà la storia. Ho disegnato con la matita, in secondo luogo con penna/inchiostro nero e in terzo luogo colorato con matite colorate. Il messaggio che ho tentato di trasmettere è quello della difficoltà, del pericolo incombente, dei misteri e paradossi legati a questa missione, alla sete infinita di conoscenza per le domande alle quali, ancora oggi, non esiste risposta nella scienza. Mi sono ispirata ad Escher - sottolinea l’artista che da grande vorrebbe lavorare nel mondo del videogioco - per rappresentare questa impresa storica».

Tra i nomi illustri della giuria tecnica, c’è anche quello dell’astronauta Samantha Cristoforetti, prima donna italiana negli equipaggi delle missioni dell’Agenzia spaziale europea.

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