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Fecciarossa in Sicilia

Previsti tempi di percorrenza ridotti rispetto agli attuali

Di Redazione |

Nel resto d’Italia sono considerati ormai treni di Serie B rispetto ai Frecciarossa e agli Italo che viaggiano a 300 km/h, ma l’arrivo dei Frecciabianca in Sicilia, lungo la tratta Palermo-Caltanissetta-Enna-Catania-Messina, è comunque salutata come un successo. In realtà è un primo passo verso una mobilità ferroviaria migliore. Lunedì a Catania la presentazione del nuovo collegamento che dovrebbe partire entro il mese di novembre. Da definire i prezzi per viaggiare sulle otto carrozze (due di prima classe). Previsti tempi di percorrenza ridotti rispetto agli attuali, a regime si punta a coprire la tratta Palermo-Catania in 2 ore e 15’, rispetto alle oltre tre attuali. (mettere cartina di pagina 2). Intanto, ieri passo storico per il riconoscimento dell’insularità: primo «sì» unanime al Senato al disegno di legge di modifica costituzionale “spinto” da Sicilia e Sardegna. Servono altri tre passaggi per diventare norma nella Carta. Musumeci: «Traguardo storico». Armao: «Previsti anche strumenti compensativi». 


Cresce l’allarme contagi nelle regioni del Nord-Est. Nel Friuli Venezia Giulia , il  focolaio scoperto dopo le manifestazioni no pass continua ad aumentare: dai 93 casi positivi di tre giorni fa, ieri si è arrivati a 140. Cresce anche il cluster nella zona termale padovana: 110 i casi attuali. Sì al richiamo per chi ha fatto la dose di J&J. In Sicilia resta aperto il problema di Catania: in coda per il numero di vaccinazioni, frena il dato siciliano. Alla Scala di Milano un positivo nell’orchestra fa  saltare i concerti di Barenboim. 


Gli intrecci perversi e costanti tra politica e sanità al centro della relazione della commissione Antimafia regionale presentata ieri al termine di un lavoro durato undici. Dal caso Candela al fallimento della Cuc tanti spunti di analisi del sistema. Agli atti della commissione anche una lettera dell’allora assessora Lucia Borsellino  al presidente Crocetta sul caso Humanitas e sulle “forzature” dell’iter che portò all’autorizzazione per il nuovo centro Humanitas a Misterbianco.


Svolta al Teatro Stabile di Catania: l’assemblea dei soci ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione. Ne fanno parte Rita Gari Cinquegrana, che ne è la presidente, designata dal Comune, Ida Angela Nicotra, designata dalla Città Metropolitana, Carlo Zimbone, designato dalla Presidenza della Regione Siciliana, Domenico Giovanni Nicosia, designato dall’assessore regionale allo Spettacolo, e il riconfermato Raffaele Marcoccio per l’Ente Teatro di Sicilia. I soci hanno sottolineato il «rigore e il valore dello straordinario e difficoltoso lavoro svolto in questi anni dal presidente uscente, Carlo Saggio» e «ringraziato tutti gli altri componenti del cda uscente e la direttrice Laura Sicignano». L'assessore regionale  Messina ha spiegato che «il lieve ritardo nella designazione delle nuove nomine è stato dovuto soltanto alla necessità di individuare nomi all’altezza dell’istituzione. Le figure scelte  sono tutte di alto profilo e ciò rappresenta un segnale che si vuole dare alla città: il Teatro non è un “assumificio”, bensì un luogo dove si realizza cultura, lasciando le persone libere di operare».  


Non è tempo di caccia in Sicilia. Dopo lo stop alla pre-apertura della stagione del 31 agosto e del 7 settembre, adesso il Tribunale amministrativo regionale ha sospeso  per la terza volta il calendario venatorio 2021-22 , emanato dall’assessore regionale all’Agricoltura Toni Scilla. 


Sigilli al Teatro greco di Eraclea Minoa, nell’Agrigentino, sequestrato a seguito di un’indagine della procura sulle condizioni di conservazione e di sicurezza della struttura che risale al IV-III secolo avanti Cristo.  L'operazione è stata condotta dai carabinieri del nucleo per la Tutela del patrimonio culturale (Tpc) di Palermo e quelli della compagnia di Agrigento, in collaborazione con i vigili del fuoco. COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA