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Calcio caos, contrordine della Corte di Appello della Figc: Palermo non retrocesso in C, ma penalizzato di 20 punti

Di Redazione |

Niente retrocessione in Serie C: il Palermo tira un sospiro di sollievo. La Corte federale d’appello della Federcalcio, riunita oggi a Roma, ha parzialmente accolto il ricorso della società rosanero, accusata di presunti illeciti amministrativi nel triennio 2014-2017. La pesante sanzione della retrocessione all’ultimo posto del campionato di Serie B appena concluso, decisa in primo grado dal Tribunale federale nazionale, viene dunque annullata e sostituita da un’ammenda di 500 mila euro e una penalizzazione di venti punti che di fatto retrocede il Palermo dal terzo all’undicesimo posto in classifica.

Dunque niente diritto ai play-off, peraltro già cominciati e anzi quasi terminati, ma la prossima stagione i siciliani potranno ripartire dal campionato cadetto e cercare nuovamente la promozione in Serie A. “Abbiamo passato circa un mese per niente bello, ma adesso possiamo dire ‘meno malè, siamo nella nostra categoria – ha dichiarato all’Italpress il direttore sportivo del Palermo Rino Foschi – Volevamo fortemente rimanere in B e con grande professionalità accettiamo questo verdetto: il prossimo anno cercheremo di fare un grande campionato. Tutto sommato si è chiusa una brutta vicenda almeno mantenendo la Serie B: non abbiamo debiti con nessuno, ora serve ripartire e fare un campionato migliore di quello appena concluso”. I giudici della Corte federale d’appello, presieduta da Gianpiero Paolo Cirillo, dopo il passo indietro fatto la scorsa settimana da Sergio Santoro, hanno dunque parzialmente accolto le ragioni dei legali della difesa.

Preso atto del decreto del Tar e del parere del Collegio di garanzia dello sport, il presidente del campionato cadetto Mauro Balata aveva già convocato per domattina il consiglio direttivo per fissare le date del play-out, ma avrebbe trovato una forte opposizione da parte del patron della Salernitana Marco Mezzaroma, tra l’altro vicepresidente dello stesso consiglio direttivo, se la Corte federale non avesse ridotto stasera la sanzione nei confronti del Palermo, come annunciato dall’avvocato del club campano Gian Michele Gentile: “Se la Corte confermerà la retrocessione del Palermo, noi ci batteremo per evitare che si facciano i play-out”. Ma la Corte, come detto, ha posizionato il club siciliano all’undicesimo posto in classifica, e dunque Venezia (quintultimo) e Salernitana (quartaultima) dovranno disputare lo spareggio salvezza, mentre il Foggia (terzultimo) scende direttamente in Serie C insieme a Carpi e Padova. Il nuovo caos sembra dunque risolto e la Serie B può ritrovare la tranquillità perduta, in attesa delle iscrizioni ai prossimi campionati, previste per inizio estate.

“Avevamo tanti argomenti a nostro favore e li abbiamo fatti valere”, ha spiegato l’avvocato Francesco Pantaleone, deciso anche nel fronteggiare le nuove carte portate in aula dalla procura federale ma non ammesse al dibattimento. “La giustizia sportiva ha cancellato l’assurda retrocessione del Palermo in Serie C, che non avrebbe tenuto in alcun conto i risultati sportivi raggiunti dalla squadra – ha sottolineato il sindaco del capoluogo siciliano Leoluca Orlando – Nel confermare la vicinanza della città e dell’amministrazione ai colori rosanero, crediamo che la promozione sia solo rimandata di un anno”. La Corte d’appello federale ha inoltre dimezzato (da due a un anno) l’inibizione dell’ex presidente del consiglio di amministrazione del Palermo Giovanni Giammarva e ridotto la sanzione (da cinque anni più preclusione a tre anni) dell’ex presidente del collegio sindacale Anastasio Morosi, accogliendo al contrario il ricorso della procura Figc sulla posizione dell’ex presidente Maurizio Zamparini, che dovrà essere nuovamente giudicato dalla sezione disciplinare del Tribunale federale nazionale. La sentenza d’appello sul Palermo scrive dunque la parola fine sulla posizione del club siciliano ma interrompe anche ogni ulteriore disputa sulla legittimità o meno del play-out, annullato a sorpresa dal consiglio direttivo della Lega di B dopo la sentenza di primo grado che retrocedeva i rosanero.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA