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D’Agostino (Sicilia Futura) : «Noi con Matteo? Una naturale scelta di coerenza»

Di Mario Barresi |

Nicola D’Agostino, dove eravamo rimasti?  Sicilia Futura stava riflettendo se  andare con Renzi. Com’è finita?«Ne abbiamo discusso a lungo. E alla fine  credo prevarrà la scelta di un nostro percorso  di coerenza renziana». Sul cuore ha vinto la ragione. Perché lei  confessava una preferenza personale  per entrare nel Pd…«Questo è vero. Ma debbo rispetto agli amici  di Sicilia Futura e l’idea è di percorrere  questa strada assieme. E poi, se devo  dirla tutta, mi sembra che il Pd, oltre a  essere molto in affanno in Sicilia dove  rischia di scendere sotto la doppia cifra,  è un partito chiuso nelle prospettive». Sembra la storia della volpe e dell’uva. Certo, Renzi è molto più nelle sue corde  e in quelle del suo elettorato.«Era già parte di quel mondo di Sicilia  Futura, mio e di tanti altri. E poi si fa apprezzare  ancor di più per la concretezza. Per fare un esempio pratico sulle differenze:  nell’ultima uscita contro le tasse  nella manovra, Renzi mostra il coraggio  di difendere le sue idee, che io condivido,  mentre sugli stessi temi il Pd, come al  solito castrato, balbetta». E quindi rieccovi alla casa madre. Con  Faraone, con Sammartino. La foto, oggi  più che mai attuale, del “patto della seppia”  a Roma…«Siamo sempre stati interlocutori privilegiati,  tutti con Renzi, dentro e fuori il  Pd. Adesso ritrovarci uniti, con pari dignità,  in Italia Viva potrebbe essere l’ipotesi  più naturale, oltre che la più coerente». Ha sentito Renzi?«L’ho incontrato, abbiamo parlato. E poi  c’è un frequente contatto anche per  scambiarci idee».Sarà lei il capogruppo all’Ars di Italia Viva?«Sono discorsi prematuri. Dico solo che  l’unione del mondo renziano, in Sicilia,  potrà dare luogo a una forza di peso ben  superiore a quello che Matteo, ipotizzando  il 10 per cento, immagina come  dato nazionale iniziale». Fuori i nomi…«In questo momento non importa chi ci  starebbe e chi no. L’augurio semmai è  che ci possa essere qualità e avere ruoli  da protagonisti».

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