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L’indagine, 1 italiano su 3 è ossessionato dallo sport

Roma, 17 ago. (AdnKronos Salute) – Sempre più italiani sono alla ricerca del corpo perfetto: quasi uno su 3 (il 28%) oggi sembra essere ossessionato dallo sport, una passione che, quando viene estremizzata, può portare a una dipendenza da integratori e anabolizzanti e a un’abitudine alle diete ipocaloriche. E’ quanto emerge da un’indagine promossa da […]

Di Redazione |

Roma, 17 ago. (AdnKronos Salute) – Sempre più italiani sono alla ricerca del corpo perfetto: quasi uno su 3 (il 28%) oggi sembra essere ossessionato dallo sport, una passione che, quando viene estremizzata, può portare a una dipendenza da integratori e anabolizzanti e a un’abitudine alle diete ipocaloriche. E’ quanto emerge da un’indagine promossa da Nutrimente Onlus, associazione per la prevenzione e la conoscenza dei disturbi del comportamento alimentare, condotta su circa 1.200 italiani (uomini e donne di età compresa tra 18 e 65 anni) e 40 esperti (psicologia e medicina interna) per analizzare il rapporto che hanno gli sportivi con il proprio corpo.

L’ossessione da sport – osservano gli esperti – nasce quando l’attività fisica diventa la sola fonte di gratificazione di una persona. Ad aumentare la difficoltà nel differenziare la pratica sana da quella potenzialmente dannosa – sottolineano – si aggiunge poi il fatto che la dipendenza da sport è ben vista dalla società e accettata come una cosa normale, soprattutto nelle grandi città. Quando non possono allenarsi, quindi, le persone affette da ‘dipendenza sportiva’ vanno incontro a un intenso malessere psicologico (79%) e cambiamenti nel tono dell’umore (74%), che possono considerarsi una vera e propria crisi di astinenza.

“L’ossessione sportiva può manifestarsi nel cambiamento del proprio stile alimentare – afferma la psichiatra Sara Bertelli, presidente di Nutrimente – Spesso viene eseguito autonomamente, senza la supervisione di un medico nutrizionista. In questo caso si potrebbero favorire diete ipocaloriche e sbilanciate che mettono a rischio il benessere fisico e mentale. Il rischio è maggiore se, per controllare il peso o la forma corporea, oltre a una pratica sportiva intensa, più ore al giorno tutti i giorni, si fa uso di integratori, anabolizzanti, lassativi o diuretici. Bisogna inoltre prestare attenzione anche al motivo per cui si sceglie di fare sport: la ricerca di un perfezionismo irrealistico, un’eccessiva magrezza o un corpo molto muscoloso possono essere indice di un’alterazione dell’immagine corporea”.

Ma quali sono i campanelli d’allarme per capire quando si inizia a seguire un allenamento o una dieta sbagliati? Un forte segnale ‘spia’ si riscontra quando le persone rifiutano le occasioni di convivialità (78%) come un pranzo con gli amici (53%), con i colleghi di lavoro (45%), un aperitivo con il partner (42%) o una cena tra parenti (39%). Questo avviene perché non si vuole sgarrare con la dieta personale (72%), perché il giorno dopo ci si deve allenare duramente (62%) o perché non si vuole cadere in tentazioni che potrebbero allontanare i propri obiettivi (58%). Secondo gli esperti bisogna monitorare in modo particolare l’intensità della pratica sportiva (72%) soprattutto chi ha sofferto in passato di un disturbo alimentare come l’anoressia e la bulimia, e non trascurare le relazioni (61%).

L’ossessione per lo sport – ricordano fra l’altro gli specialisti – può condurre lentamente gli uomini alla ‘vigoressia’, una preoccupazione intensa e cronica di non essere sufficientemente muscolosi, unita a una percezione di insoddisfazione per il proprio corpo. I più a rischio sono i maschi e più colpiti sono i 25-35enni (24%), seguiti dai 18-24enni (21%) ma con un 16% di over 40.

“Chi vive lo sport in maniera ossessiva tende a stare molto attento al cambiamento del corpo – riferisce Bertelli – controllando la propria immagine allo specchio o tramite il tatto, soprattuto dopo ogni allenamento. Dal punto di vista cognitivo ed emotivo, le spie di una dipendenza da sport si possono manifestare in vari modi: il timore di perdere massa muscolare, l’angoscia di non potersi allenare ogni giorno o la vergogna al pensiero di mostrarsi senza vestiti, perché non in linea con un’ideale di perfezione”.

Ma cosa fare per evitare che lo sport si trasformi in ossessione? Ecco il decalogo degli esperti:

1) Non eccedere. L’approccio allo sport ha come scopo il benessere del corpo e della mente. Allenarsi in eccesso, perdendo di vista altri interessi, può essere dannoso per entrambi; 2) Non trascurare le relazioni. Impara a dosare il tempo dedicato allo sport, stando attento a non trascurare altre sfere fondamentali per la salute mentale come le relazioni, gli interessi, il relax; 3) Non improvvisare. Se hai intenzione di iniziare ad allenarti, non improvvisare. Iscriviti in palestra e fatti consigliare da un personal trainer formato; 4) Fai la scelta giusta. Scegli uno sport adatto alla tua età, al tuo corpo, ai tuoi ritmi e alla tua forma fisica; 5) Pianifica l’alimentazione. Se la necessità è anche di perdere peso, consultati con un medico nutrizionista che ti aiuti a pianificare un regime alimentare sano.

6) Fatti aiutare. Se quello che ti spinge a praticare sport è un malessere psicologico, oltre alla pratica rivolgiti a un professionista della salute mentale in grado di aiutarti a capire l’origine del tuo disagio, rafforzare l’autostima e lavorare sui problemi di vita che ti impediscono di stare bene; 7) Non avere fretta. Non controllare giornalmente il peso o la forma corporea, cambiare il proprio aspetto fisico è un lavoro lento e graduale che necessita di fiducia e pazienza; 8) Mantieni la positività. Osserva i pensieri su corpo, cibo e allenamento, mantieni la positività e non essere troppo critico con te stesso. 9) Evita fissazioni. Allenarsi con costanza aiuta a mantenere la forma e la prestanza fisica. Ricorda che saltarne uno ogni tanto, non manda in fumo tutto il lavoro fatto precedentemente. 10) Fatti aiutare. Se ti riconosci in uno o più dei punti precedenti, rivolgiti a professionisti come medici e psicologi formati sui disturbi alimentari, la nutrizione e lo sport, per un intervento tempestivo e integrato.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA