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I candlelight concert illuminano l’estate siciliana

Arrivata anche in Sicilia la formula dei concerti a lume di candela che ha conquistato milioni di spettatori nel mondo. Si suona in spiaggia, nei palazzi storici, nei giardini

Di Carmen Greco |

Un concerto, immersi nella luce di centinaia di candele. È la formula dei “candlelight concerts”, sbarcati quest’estate anche in Sicilia, una tipologia di spettacoli nata negli Stati Uniti e “gestita” dal 2014, da Fever la principale piattaforma globale di intrattenimento dal vivo.Diciamo subito, per rispondere alla domanda che si fanno tutti, che le candele utilizzate non sono vere, cioè non sono candele a fiamma viva, cosa che renderebbe praticamente impossibile garantire la sicurezza di questi eventi, per non parlare del tempo che ci vorrebbe ad accendere tutte le candele o garantire che non si spengano.

Si tratta di candele senza fiamma, ma l’atmosfera è la stessa in termini di suggestione.I luoghi in cui si svolgono i candlelight concert possono essere pubblici o privati (al chiuso o all’aperto), teatri, chiese, palazzi storici, giardini, spiagge, e giocano sulla suggestione del concerto a lume di candela proposto in una dimensione più intima anche dal punto di vista dei musicisti (uno o più elementi) che si cimentano in brani (anche contemporanei) eseguiti in chiave classica.

«Nella scelta delle sedi per i concerti conta la storia dei luoghi e ciò che rappresentano per la città – spiega Costanza Sciascia, project manager per Candlelight concert di Fever – la loro posizione, in modo che siano accessibili a tutti, e le caratteristiche più tecniche come l’acustica o la sicurezza. In Sicilia siamo felici di collaborare con Villa La Limonaia, ad Acireale, immersa nel verde o “Il Faraone” a Siracusa, che si affaccia sull’isola di Ortigia». I biglietti per i concerti si acquistano tramite l’app di fever scaricabile sullo smartphone oppure on line.Con quale criterio scegliete i musicisti?«In genere, professionisti che operano sul territorio. Scegliamo sempre musicisti locali di talento che si allineano con la nostra idea che la musica classica possa raggiungere un pubblico diversificato eseguendo composizioni per tutti i generi musicali. I concerti a lume di candela offrono ai musicisti anche una piattaforma per connettersi con persone provenienti da tutto il mondo e creare nuove opportunità per il loro lavoro».Catania è stata scelta come la prima città in Sicilia ad ospitare i concerti a lume di candela, qual è stato il riscontro del pubblico?«Il feedback per i primi concerti è stato molto positivo. Il nostro obiettivo è continuare ad espanderci in Sicilia e “democratizzare” l’accesso alla musica, scoprendo spazi unici che fanno parte del patrimonio culturale delle diverse città, dando visibilità agli artisti locali di talento e tutto questo in un’atmosfera unica».Chi è il pubblico dei candlelight concert?«Attualmente, secondo i nostri dati, il 70% dei partecipanti ha meno di 40 anni, ma puntiamo ad attrarre e introdurre nuove tipologie di pubblico. È chiaro che il messaggio culturale rappresenta una marcia in più, perché offre un’opportunità immediata e a lungo termine, per la valorizzazione degli spazi culturali delle città».Il genere musicale dei concerti chi lo decide?«Utilizziamo un approccio basato sui dati e sviluppiamo i nostri programmi sulla base di una combinazione di segnalazioni del nostro team di curatela musicale e di ricerca (presente in ogni città) che tiene conto delle metriche globali e del feedback del nostro pubblico e dei musicisti. Si va dai grandi compositori, come Vivaldi, Mozart e Chopin, agli artisti contemporanei come Queen, Coldplay, Nirvana, Metallica e molti altri. Cerchiamo di venire incontro alle aspettative del pubblico locale e creare programmi che soddisfino il suo gusto. In Italia, per esempio, abbiamo inserito gli “omaggi” a Vasco Rossi, Lucio Dalla e altri compositori italiani di successo».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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