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“Tra la via Emilia e la Trinacria”, Vasco Rossi, la Sicilia, in attesa delle prossime “Grandimprese”

Di Salvo Pistoia |

Tarda seconda metà degli anni Settanta, i ragazzi innamorati della radio, ascoltavano la musica suonata sulle stazioni Rai, dalle voci che la proponevano, Antonio De Robertis, Gigi Marziali, Paolo Testa, Carlo Massarini, navigatori di suoni e parole.

Terminata la stagione di "SuperSonic", nacque un contenitore,"Combinazione Suono", viaggio musicale tra note ed interventi di ospiti in studio, una sera d'autunno si presentò un ragazzo voce e chitarra per proporre "Ma cosa vuoi sia una canzone", disco d'esordio di un giovane calato dalla montagna a cercare gloria nelle città, 

L'emittenza privata era agli albori, la programmazione dei brani era affidata alle scelte operate dal conduttore, alla conoscenza del mercato discografico, non esistevano le liste preconfezionate imposte da un direttore artistico, si sceglievano vari segmenti da un disco, senza che qualcuno storcesse la bocca, suonare le canzoni di Vasco Rossi era un atto di coraggio contro i trend di allora, destino volle che nel breve giro di qualche stagione, i sogni di un cantante emiliano iniziarono a scorrere oltre l'asfalto di Zocca per divulgare una scrittura densa di slang diretti senza  fronzoli ed ipocrisie, racchiudendo sensazioni nell'utilizzo di tre parole.

Ai passaggi televisivi di Popcorn, l'ultimo posto del Festival di Sanremo, si contrapposero le vendite dei dischi, il Festivalbar, i concerti la quinta essenza del porgere quanto contenuto nei solchi del suo verbo, "Bollicine" comprendeva "Vita Spericolata" utile apripista per "Va bene, va bene così", primo live, un milione di copie, il sogno di Guido Elmi e il Blasco iniziava a emettere segnali.

1985, l'anno di "Cosa succede in città", altro ragguardevole traguardo di copie vendute, relativo tour che arriverà a Palermo, stadio Renzo Barbera, prima e unica volta per il comunale del capoluogo siciliano, nello stesso anno la partecipazione ad una iniziativa di solidarietà umana, "Musica per l'Etiopia – Volare", classico italiano rivisitato da tante voci, Loredana Bertè, Angelo Branduardi, Lucio Dalla, Ivano Fossati.

Due anni di silenzio portano alla pubblicazione di "C'è Chi Dice No", altro must di vendite, un tour acclamatissimo, quattro appuntamenti siciliani,da Modica a Termini Imerese, passando per Milazzo e Pergusa, la traiettoria verso gli stadi è indirizzata, il "locale" ideale per invitare i seguaci alla festa, "Liberi Liberi", ulteriore botta di vendite, realizzato senza la presenza di Guido Elmi, ebbe una tournée articolata, Sciacca, Partinico, Messina, Giarre, Modica, le tappe sicule, fu il balzello per trasferirsi sul palco dei funanboli calcistici, inizio di pagine indelebili, sold out ovunque e dovunque, finalizzate nel trionfo del Modena Park, nei concerti del post pandemia, inanellati da record e pubblico in delirio.

Le canzoni di Vasco sono "grammi di sintonia sulle faccende quotidiane", il ragazzo arrivato dalla montagna per raccogliere consensi, "La lupa d'Oro"a Roma, tre giorni al cinema programmati per metà novembre, documento visivo dei concerti al Circo Massimo, aspettando le prossime "Grandimprese".COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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