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Il Catania torna a Taranto per riscrivere la storia e allontanare i “fantasmi”

 Dopo i giorni di tensione in Tribunale, Claiton & C. in campo per tre punti pesantissimi. Torna Moro dopo i gol con l'U20

Di Giovanni Finocchiaro

Una partita che avrebbe dovuto spostarsi in altri contesti. Invece, Taranto-Catania (via alle 14,30) è rimasta ingabbiata in una settimana di timori, appuntamenti in tribunale per l'udienza prefallimentare, rabbia dei tifosi, rinvio delle decisioni al mese prossimo. Si è parlato di tutto, tranne che di pallone. E l'attenzione a quella che è stata e sarà una sfida ad altissima tensione agonistica, è venuta meno.

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Il match, alla vigilia, prende più quota. Soltanto adesso, però, perchè il destino del Catania resta appeso a un filo e giustamente la città a tutto pensava meno che al Taranto da affrontare.

Intanto si gioca, anche se alcuni media pugliesi avevano addirittura messo in forse la disputa della stessa gara, aprendo scenari che per fortuna almeno per ora non si sono manifestati. Certo, il tempo a Catania stringe, e trenta giorni sono davvero pochi se si mettono in conto tutte le scadenze da rispettare, non solo gli stipendi da pagare il 16 dicembre. La speranza è che gli investitori inglesi tornino – come sembra debba accadere – in Sicilia tra qualche giorno per spiegare i termini del loro impegno a favore del  Catania. Servono non solo assicurazioni, ma soprattutto azioni. Perchè di ricapitalizzazione non si parla ancora, di piano industriale non abbiamo traccia. Speriamo che qualcosa emerga all'improvviso da una botola, perchè già anche oggi è già tardi. Tardissimo.

Si gioca, dunque. C'è lo spazio per pensare alla gara? Per rispetto dei calciatori che hanno dato l'anima fin qui, per rispetto a uno staff tecnico e a un'area sportiva che è impegnata a isolare la squadra, diciamo di sì. Il tecnico Baldini recupera in difesa Claiton e Zanchi e sono già due presenze importanti in un settore che ha cambiato spesso protagonisti, ma non l'antico originario vizio di prendere gol con la linea schierata. C'è sempre modo e tempo per migliorare. Nella lista dei convocati c'è anche il jolly  Greco che, tuttavia, non potrà assicurare un minutaggio lunghissimo. In avanti manca Russotto che conta l'ultimo turno di stop ordinato dal Giudice sportivo, ma il rientro di Moro, dalla Nazionale Under 20, diventa una garanzia psicologica ma si spera anche tattica. 

Proprio Moro continua a destare interesse da tutte le parti ed è davvero impressionante come questo ragazzo riesca a mantenere la calma e la concentrazione sulla partita mentre attorno a lui si muovano il Padova, le contendenti, i tifosi di più club, gli emissari azzurri. Il centravanti continua a professare rispetto e riconoscenza verso il Catania. A Eleven che ha intervistato il giocatore alla vigilia, Moro ha ribadito di pensare al Taranto sintentizzando: «Il nostro allenatore ci ha chiesto di restare tutti molto attenti ai dettagli che possono fare la differenza».

Insomma sarà 4-3-3 con maggiori scelte rispetto alle ultime due gare, specie quella persa col Foggia. Sala in porta, in difesa da destra dovrebbero agire Calapai, Claiton, Monteagudo e uno tra Albertini e Zanchi. In mediana fiducia a Rosaia, Maldonado e uno tra Provenzano e lo stesso Albertini che potrebbe avanzare sulla linea dei centrocampisti. Attenzione alla forma smagliante di Izco che nell'ultima gara, finchè ha giocato, è stato tra i migliori in campo. Poi è uscito e il Foggia ha vinto. Attacco quasi scontato con Moro che rientra al centro, supportato da Ceccarelli e da Russini. 

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