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La sanità siciliana nel caos
Roma: «Il Piano è tutta opera vostra»

Il ministro Lorenzin non ha gradito le accuse della Regione che avrebbe dovuto inviare oggi l'atto formale

Sanità siciliana nel caos Roma: «Il Piano è tutta opera vostra»

Ha tuonato naturalmente l’Ncd attraverso i due coordinatori regionale Giuseppe Castiglione e Francesco Cascio, a seguito di un vertice a Roma con il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. «Chiediamo al segretario regionale del Pd, Fausto Raciti, di convocare con urgenza un vertice politico, al fine di chiarire il reale indirizzo della politica regionale sulla questione relativa alla rimodulazione della rete ospedaliera, per porre fine a inutili speculazioni e sterili polemiche». Ed ancora: «In questi due giorni - aggiungono insieme al al senatore Marinello e all’onorevole Dore Misuraca, abbiamo incontrato il ministro Lorenzin e a seguire il dirigente generale della Salute, Renato Botti, per verificare puntualmente l’attuale ed effettivo stato dei fatti e far luce sulle notizie catastrofiche sventolate a mezzo stampa che hanno creato panico generale».

Giuseppe Castiglione e Francesco Cascio hanno poi aggiunto: «Dal vertice romano - è emerso in modo chiaro che la responsabilità della rimodulazione del piano è tutta a carico della Regione, poiché, anche per la Sicilia, come nel resto d’Italia, vige il decreto Balduzzi, che detta la cornice di riferimento, dentro la quale spetta poi agli esecutivi regionali stabilire, previa concertazione politica e con il territorio, tagli, accorpamenti e rimodulazioni. Le notizie diffuse in questi giorni sono prive di fondamento, per molti versi confuse, in ogni caso modificabili nella misura in cui sono esclusivamente riconducibili ad una bozza embrionale tutt'altro che definitiva. Stiamo, cioè, parlando di un quadro di riassetto precario e rivisitabile».

Castiglione tra l’altro ha detto che «bisognerà sedersi ad un tacnico-politico per esaminare tutto il piano e spiegare i tagli o le integrazioni azienda per azienda e non in maniera univoca e per singola realtà. Gli ospedali di Catania - fatto un esempio - devono sapere quali sono le potenzialità delle strutture di Messina e Siracusa. Così Palermo deve conoscere quelle del Trapanese e dell’Agrigentino».

L’altro coordinatore, Francesco Cascio ha evidenziato che «questa bozza di piano - è sbagliata nel merito ed è erroneo il metodo con cui viene fuori». Castiglione ha puntualizzato che «dal 2015 ad oggi il ministro Lorenzin è stato a fianco dell’assessore e lo stesso Gucciardi lo ha evidenziato. C’è anche da dire una cosa, l’assessore avrebbe dovuto inviare a Roma, al ministero entro il 15 settembre (oggi per chi legge) l’atto formale del progetto di rimodulazione alla luce di ulteriori osservazioni che in tecnici del ministero hanno evidenziato. Cosa però che l’assessorato non ha ancora fatto».

Ancora il coordinatore dell’Ncd ha detto che «il quadro generale che emerge in questi giorni su questa vicenda ci preoccupa molto pensare di mettere in dubbio l’opera del ministro Lorenzin non sta né in cielo né in terra. Ribadisco ancora una volta che la competenza della organizzazione della sanità è della Regione e non del ministero, spetta all’autonomia della Regione dopo i vari tavoli tecnici della Conferenza Stato-Regione.Quindi Roma è al di fuori di scelte che non gli competono».

Intanto il segretario regionale del Pd, Fausto Raciti, ha convocato per domani una riunione con l'assessore Gucciardi e con il capogruppo dei democratici all'Ars Alice Anselmo per fare il punto sul piano di riordino della rete ospedaliera.

Coordinatore regionale. Giuseppe Castiglione (Ncd) ha incontrato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin

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