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Catania, picchia il compagnetto all’uscita da scuola per difendere un piccione

Di Vittorio Romano |

CATANIA – Un banalissimo diverbio tra due compagnetti di scuola è sfociato in un’aggressione che ha visto uno nei panni del carnefice e l’altro in quelli della vittima, il ragazzino più debole che le ha prese di santa ragione, tanto che è dovuto ricorrere alle cure dei medici del Pronto Soccorso dell’ospedale Cannizzaro, “guadagnandosi” una prognosi di 10 giorni.

Tutto è successo venerdì intorno alle 13 davanti alla scuola media statale “Dante Alighieri” di via Cagliari. Uno studente di 13 anni, appena uscito dall’istituto – secondo una prima ricostruzione dei fatti da parte della polizia del Commissariato Borgo-Ognina – ha visto sul marciapiedi alcuni piccioni e ha cominciato a inseguirli tentando, pare, di prenderli a calci. Un altro studente della stessa scuola, suo coetaneo, con fare minaccioso lo ha invitato a smettere. Dalle parole, però, è passato subito ai fatti e il giovanissimo “animalista” ha aggredito il compagnetto prendendolo a calci e pugni in faccia e in testa. Poi è fuggito, lasciandolo ferito e con il volto pieno di sangue.

Il ragazzino ha avuto la forza di telefonare ai genitori, che sono subito accorsi e, avendolo trovato in quelle condizioni, lo hanno accompagnato in ospedale, dov’è arrivato intorno alle 14,30. Al “triage” gli è stato assegnato un codice verde. Il tredicenne presentava una ferita lacero-contusa al labbro superiore, per la quale sono stati necessari alcuni punti di sutura, escoriazioni a un orecchio ed ecchimosi a uno zigomo. Curato e medicato, è stato dimesso dopo poco più di un’ora con dieci giorni di prognosi.

Trattandosi di ferite provocate nel corso di un’aggressione, i medici hanno riferito tutto al poliziotto di turno in ospedale, che dipende dal Commissariato Borgo-Ognina. E così gli agenti hanno invitato la famiglia a sporgere querela, visto che non è possibile procedere d’ufficio in quanto non s’è trattato di un atto di bullismo e la prognosi non supera i dieci giorni.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA