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Dissesto Catania, sindacati ci ripensano e revocano sciopero generale

Di Giuseppe Bonaccorsi |

Catania – Lo sciopero generale del 30 marzo è stato sospeso. Lo comunicano le segreterie congiunte di Cgil, Cisl, Uil e UGL. La decisione è stata presa ieri dai segretari, a seguito del confronto pubblico tenutosi mercoledì tra la giunta comunale e le forze sindacali e sociali. «Pur rimanendo intatte tutte le preoccupazioni legate al presente e al futuro – si legge in una nota – i rappresentanti dei lavoratori intravedono uno spiraglio per ragionare e confrontarsi finalmente con i giusti tempi e le adeguate modalità su temi fondamentali. E su questo spiraglio vogliono lavorare con forza e concretezza sottoscrivendo un accordo con l’amministrazione che riporti il ruolo centrale della concertazione con le parti sociali, organizzando una “cabina di regia” efficace».

Secondo i segretari Rota (Cgil), Attanasio (Cisl), Meli (Uil) e Musumeci (Ugl) «le rassicurazioni pubbliche del sindaco Salvo Pogliese su punti chiave, tra cui soprattutto, la ferma volontà di non prestare il fianco alla “macelleria sociale” nel già delicato contesto sociale della città sono un punto di partenza importante. «È necessario, quindi, scongiurare tagli lineari a servizi e risorse sociali (dagli asili nido ai servizi per disabili e anziani) per cittadini e lavoratori anche a fronte di carenza di risorse economiche; avviare un confronto reale in consiglio che porti a un atto di indirizzo che impegni a richiedere i giusti interventi di sostegno al governo regionale e a quello nazionale; per rispettare esigenze e prospettive delle partecipate, in primis di Amt e Multiservizi, e dei lavoratori che da anni con sacrificio permettono che Catania possa contare su servizi pubblici essenziali nonostante mille ostacoli. «L’esito dell’incontro – affermano i segretari Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli e Giovanni Musumeci – ci ha rasserenati almeno su un punto: è ancora possibile lavorare insieme, istituzioni, lavoratori e forze sociali al fine di scongiurare il definitivo tracollo».

Per tale motivo, Cgil, Cisl, Uil e Ugl ritengono necessario che l’amministrazione appronti un calendario di incontri per condividere con modalità di reale concertazione i contenuti utili al Piano economico di gestione, specialmente sulle parti che interessano la spesa sociale e la tassazione locale per giungere all’approvazione in consiglio di un bilancio riequilibrato da approvare entro l’8 maggio.

«Siamo particolarmente lieti del fatto che – continuano Rota, Attanasio, Meli e Musumeci – l’amministrazione condivida l’importanza strategica di “cantierizzare” alcune importanti opere utili per lo sviluppo della città, oltre a dare lavoro e proseguire con l’importante opera di urbanizzazione. E, allo stesso tempo, anche il valore della Cultura nella nostra città, una cultura che non serva solo da cornice di bellezza. In tutto ciò, i teatri, in primis, non sono solo i necessari testimoni della storia culturale e del prestigio di Catania, ma anche necessari strumenti per un turismo e un marketing territoriale vincente».

«La tendenza ad abbandonare al proprio destino il Teatro Massimo Bellini e gli altri enti culturali deve essere scongiurata».

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