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Mobilità sostenibile

I “furbetti” delle Ztl a Catania: via S. Agata il varco d’accesso più vìolato

La Polizia Municipale ha rilevato 72.694 accessi non autorizzati dall'entrata in funzione del divieto nel maggio 2022 fino a metà ottobre di quest'anno

Di Cesare La Marca |

La città è nel caos ancor più del solito sotto l’assedio del traffico di Natale, e come sempre infrazioni, doppie file e smog aumenteranno di giorno in giorno da qui al 24 dicembre.Gli incorreggibili automobilisti catanesi (non tutti, si capisce) sono già pronti a qualsiasi manovra pur di conquistare un paio di metri quadrati di posteggio di fortuna, eppure nel settore della mobilità sostenibile pur tra tanti problemi i passi avanti ci sono stati, e tra questi l’estensione di 11 tra aree pedonali e Ztl, negli ultimi mesi dotate di telecamere collegate al Comando dei vigili urbani ai varchi di accesso. Svolta epocale, che ha già liberato dal traffico e riqualificato intere aree del centro storico e non solo, pensiamo a San Giovanni li Cuti, senza tuttavia fermare ancora del tutto automobilisti e motociclisti non autorizzati, ovvero non forniti di pass elettronico rilasciato dall’Amts.

La statistica delle “intrusioni” in aree pedonali e Ztl, aggiornata allo scorso ottobre dalla direzione della Polizia municipale – al netto del fenomeno tutto catanese di mutande, sacchetti della spesa e ciabatte per ricoprire la targa, casi da reato penale – assegna il negativo primato al varco d’accesso a protezione di un’area “sensibile” del centro storico, specie nei fine settimana, quello all’incrocio tra via Sant’Agata e via Santa Maria del Rosario, dove dall’entrata in funzione del maggio 2022 a metà ottobre scorso sono stati rilevati 72.694 accessi non autorizzati, collegabili certo anche alla questione della movida senza regole. Dietro al centro storico, si piazza al “posto d’onore” (si fa per dire) il varco d’accesso all’area pedonale di San Giovanni li Cuti, dove la telecamera collegata al server dei vigili urbani ha rilevato nello stesso periodo 44.951 infrazioni, con un facilmente spiegabile “picco” estivo (2.195) nello scorso luglio.

Al terzo posto tra gli undici accessi videosorvegliati c’è ancora il centro storico. Stavolta siamo al varco con telecamera di via Etnea direzione nord angolo piazza Stesicoro, dove in 42.061 motorizzati non autorizzati sono stati immortalati. L’area pedonale più “rispettata” risulta quella di via Etnea angolo via Fragalà direzione nord, con “soli” 532 furbetti che hanno lasciato il numero di targa del loro mezzo nell’obiettivo digitale della telecamera. «Sono tra i punti più sensibili – rileva l’assessore alla Polizia municipale Alessandro Porto – abbiamo dato priorità ad alcune zone della città in base alla sua conformazione urbanistica, l’obiettivo è abituare gradualmente gli automobilisti a un nuovo sistema di mobilità».

«L’istituzione delle Ztl e delle AP, con la videosorveglianza delle stesse – rileva l’amministratore di Amts Giacomo Bellavia – è un tassello importantissimo per confermare una concezione sempre più ecologica e green della mobilità sostenibile in città. Considerare Catania sempre più vivibile e a misura d’uomo può sembrare a molti un sogno, ma la vogliamo così: con sempre meno auto e con sempre più cittadini e turisti che ne fruiscono liberamente, usando i mezzi pubblici, i parcheggi scambiatori, o ancora il Car e il Bike sharing. Da qui – ribadisce Bellavia – l’applicazione di tutte quelle misure per perseguire tali obiettivi. Un’attenzione sempre maggiore, che parte dal centro storico e che si sposta anche nelle aree più periferiche. È una battaglia culturale che dobbiamo vincere tutti».

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