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Catania

Catania sepolta dai rifiuti: 2 mila tonnellate in strada, e la "differenziata" parte tra roghi

Il porta a porta comincia da San Giovanni Galermo e San Giorgio, poi via via si aggiungeranno gli altri quartieri

Di Cesare La Marca

È una rincorsa molto difficile, in alcune zone della città disperata alla luce di ciò che fino a ieri mattina restava ancora da rimuovere dalle strade, tra le altre quelle di Picanello e Canalicchio, nonostante il recupero dell’arretrato nei vari quartieri e in diverse aree della zona sud, da San Giorgio a via del Fasano, da via Adone a via Abate Ferrara.

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Un recupero ancora parziale permesso dall’apertura domenicale straordinaria della discarica di Lentini solo per Catania, senza cui saremmo già oggi in un’emergenza molto più grave. 

Tra i flash più allarmanti della domenica che si sperava di ritorno alla normalità, invece ancora lontana, un enorme cumulo di rifiuti bruciati e cassonetti inceneriti al viale De Gasperi, sopra il lungomare, oltre a un altro rogo segnalato in via Masaniello in zona piazza Risorgimento.

Segno che nell’emergenza c’è chi aggrava la situazione con atti irresponsabili e criminosi che non risolvono nulla, così come quanti in questi giorni drammatici hanno continuato a gettare di tutto. Cosa ben diversa dai cittadini magari paganti Tari che in queste ore si chiedono come fare per smaltire i loro sacchetti, nelle zone ibride come Canalicchio rimaste nella tormentata fase del cambio appalto senza cassonetti né bidoni carrellati (per il momento non resta che depositare i rifiuti davanti a ingressi e portoni) di cui si attende la consegna per avviare con un minimo di programmazione la raccolta porta a porta.

Questa comincia oggi a San Giovanni Galermo e a San Giorgio, col deposito dalle 22 alle 5 di domani dei sacchetti con plastica e metalli. I calendari sono uguali per i lotti nord e sud, domani toccherà all’organico, mercoledì carta e cartone, giovedì vetro e ancora organico, venerdì l’indifferenziata e sabato la terza raccolta di organico. La novità sostanziale è lo spostamento dell’indifferenziata al venerdì (nel lotto centro per il momento calendario invariato) questo anche per ridurre il più possibile a “residuali” i rifiuti non riciclabili nella mini pianificazione settimanale di ogni famiglia e utente. 

Dunque a Catania è in dirittura d’arrivo la no stop di raccolta dei rifiuti e il conferimento in discarica, iniziato martedì dei cumuli di spazzatura delle tre ditte che operano negli altrettanti lotti in cui con il nuovo appalto è ora suddiviso il territorio cittadino, al lavoro per rimuovere le oltre duemila tonnellate accumulate per le limitazioni al conferimento imposte dalla discarica. 

Gruppi di lavoro, distinti per aree, oltre a rimuovere i cumuli rimasti, stanno anche provvedendo al lavaggio e alla disinfestazione delle zone in cui i rifiuti sono rimasti più giorni depositati, per l’impossibilità di procedere alla loro rimozione. 

Se l’emergenza può considerarsi in via di superamento, da oggi scatta l’auspicata fase della raccolta differenziata che il Comune e la SRR area metropolitana di Catania inseguono da parecchio tempo, modalità ora reso possibile con la risoluzione dell’appalto comunale del 2016, che prevedeva solamente il 15% dell’utenza destinataria del "porta a porta". Si comincia a San Giovanni Galermo e San Giorgio, due zone di prossimità a comuni limitrofi a Nord e a Sud della città, in cui è stato amplissimo il fenomeno irregolare del pendolarismo dei rifiuti.

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