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Convalidato il fermo dell’uomo di Mussomeli che ha ucciso la compagna e il figlio di lei in Inghilterra

Il 16 agosto prossimo l'uomo comparirà di nuovo davanti al giudice sarà chiamato a dichiararsi colpevole o innocente del femminicidio e dell’omicidio

Di Redazione |

E’ comparso oggi alla sbarra Calogero Ricotta, 63enne cittadino italiano originario di Mussomeli (Caltanissetta) trasferitosi nel Regno Unito, accusato di aver ucciso a maggio in casa, in un villaggio dell’Inghilterra meridionale, sua moglie, Maria Nugara, 54 anni, di origini siciliane come lui, e il figlio di lei, Giuseppe Monreale, 29enne.

Ricotta, arrestato la settimana scorsa dalla polizia britannica, si è visto convalidare oggi il fermo nel corso di una prima udienza preliminare di fronte a un giudice della Chelmsford Crown Court. L’uomo si è limitato a declinare le sue generalità in videocollegamento dalla prigione di Peterborough, quindi il giudice Christopher Morgan ha autorizzato il prolungamento del provvedimento di custodia cautelare in carcere, fissando per il 16 agosto una successiva udienza in cui l’imputato sarà chiamato a dichiararsi colpevole o innocente del femminicidio e dell’omicidio: in quella occasione, su sua richiesta, gli verrà fornita la presenza di un interprete italiano.

Ricotta è stato incriminato per duplice omicidio e lesioni gravissime. La strage si è consumata la sera del 28 maggio, sullo sfondo di un movente familiare per ora imprecisato, a Ugley, nell’Essex, in un caseggiato di Cambridge Road abitato dalla working class. Stando ai media, la Essex Police, allertata sul ritrovamento di due persone gravemente ferite, è intervenuta per verificare che in realtà madre e figlio erano già senza vita: entrambi brutalmente feriti a morte con un’arma. Nelle ore successive, poi, è scattato l’arresto del sospetto uxoricida.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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