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Migranti, è caos a Porto Empedocle tra fughe e carenza di pullman per trasferimenti

Nel centro di prima accoglienza agrigentino, presidiato dalle forze dell’ordine, sono stipate più di mille persone

Di Redazione |

Caos a Porto Empedocle, dove da ieri sono stipati oltre mille migranti che tentano continuamentedi fuggire dalla struttura sul molo nella quale arriva gran parte dei migranti che vengono trasferiti da Lampedusa. Almeno un centinaio di persone è già riuscito a lasciare la struttura. Nel centro di prima accoglienza, presidiato dalle forze dell’ordine, c’è preoccupazione per i trasferimenti a singhiozzoa causa della mancata disponibilità delle autolinee private di mettersi in viaggio verso il nord Italia. Cosa che esaspera ovviamente la situazione sovraffollamento.

Trecento dei 1.200 migranti, sistemati nelle tensostrutture di Porto Empedocle, verranno trasferiti entro oggi con i pullman di cui la Prefettura di Agrigento è riuscita a trovare disponibilità. Dopo l’incidente stradale di venerdì, lungo l’autostrada A1, all’altezza dello svincolo di Guidonia Montecelio e l’allacciamento diramazione Roma Nord in cui sono morti due autisti di Favara del bus di linea che trasportava migranti, le ditte di autolinee non danno però più piena disponibilità ad effettuare i trasferimenti.

Momenti di caos poi anche nell’hotspot di Lampedusa dove un gruppetto di migranti, di diversa nazionalità, è venuto alle mani dopo che si è innescata una lite per il mancato rispetto della fila per le identificazioni. I poliziotti, in servizio nella struttura di primissima accoglienza di contrada Imbriacola, stanno ancora identificando i migranti giunti la scorsa settimana quando, in sole 24 ore, ci sono stati 112 sbarchi. Alcuni, vedendosi passare avanti per il rilievo della impronte digitali e il foto-segnalamento da chi era arrivato dopo, hanno dato in escandescenze. A riportare la calma sono stati i poliziotti. Una persona è rimasta ferita e nella struttura è arrivata anche un’autoambulanza. Non c’è stato però bisogno del trasferimento al poliambulatorio perché l’immigrato ferito è stato medicato in infermeria.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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