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Torna in carcere boss di Favignana scarcerato per il Covid 19

Di Redazione |

E’ stato riarrestato il capomafia di Favignana Vito D’Angelo tra i boss messi ai domiciliari per motivi di salute e per il rischio di contagio da Covid in carcere. A liberarlo era stato il tribunale di Trapani che lo processa per associazione mafiosa. Appena tornato a casa il boss è stato trovato, durante un controllo, in compagnia di persone non autorizzate dai giudici a frequentarlo.

Una violazione che ha indotto il procuratore aggiunto di Palermo Paolo Guido e il pm Gianluca de Leo a chiedere al tribunale l’aggravamento della misura cautelare. D’Angelo, già in precedenza messo ai domiciliari per problemi di salute e poi riarrestato sempre per avere volato i provvedimenti dei magistrati, è dunque tornato in cella.

L’uomo di recente era finito nell’inchiesta “Scrigno”, condotta dai carabinieri di Trapani che ha portato all’arresto del deputato regionale Paolo Ruggirello ed altre persone: a capo della cosca trapanese di stanza a Favignana c’era proprio il ravanusano Vito D’Angelo un passato da ergastolano nel supercarcere dell’isola e protagonista assoluto di quella che fu definita negli anni 60-70 la faida di Ravanusa culminata con l’omicidio compiuto a Palermo dell’albergatore Candido Ciuni.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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