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Altra accusa per trapper Shiva, ‘ricettazione di una pistola’

Al via processo a Milano per tentato omicidio. Arma mai trovata

Di Redazione |

MILANO, 17 APR – Si è aggiunta un’altra accusa, quella di ricettazione dell’arma, alle imputazioni a carico del noto trapper 24enne Shiva, all’anagrafe Andrea Arrigoni, che risponde di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco e che era stato arrestato lo scorso ottobre dalla Polizia, a Milano. La contestazione suppletiva è stata formulata oggi dalla Procura milanese nella prima udienza del processo, davanti all’ottava sezione penale, subito rinviata al prossimo 8 maggio. In un video il trapper era stato ripreso a Settimo Milanese, la sera dell’11 luglio dello scorso anno, mentre armato di pistola (che non fu mai trovata), dinnanzi alla sua casa discografica, avrebbe reagito ad un’aggressione, secondo la difesa, sparando alle gambe a due giovani esperti di arti marziali, che rimasero feriti. A fine febbraio scorso, il gip Stefania Donadeo, su richiesta degli avvocati Daniele Barelli e Marco Campora, ha concesso i domiciliari al giovane, con milioni di follower sui social e che è stato scarcerato. Poi, il giudice, su richiesta del pm Daniela Bartolucci, ha disposto il processo con rito immediato e il dibattimento è iniziato oggi. Shiva, che non era presente alla prima udienza, secondo la difesa, “non ha fatto altro che difendersi dalle violente aggressioni” dei due lottatori di Mma vicini al trapper Rondo Da Sosa. Il 24enne è anche indagato dalla Procura di Ascoli Piceno, insieme con altri cinque giovani, per una rissa scoppiata a San Benedetto del Tronto la notte del 30 agosto scorso. Di recente il giudice di Ascoli ha attenuato la misura cautelare dei domiciliari con l’obbligo di dimora.

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