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Banditi morti in rapina: chiesti 14 anni per il gioielliere

Pm: "E' ancora convinto di avere fatto bene"

Di Redazione |

TORINO, 27 OTT – Quattordici anni di carcere per gli omicidi di due rapinatori e il tentato omicidio del terzo: è la pena chiesta dal pm di Asti Davide Greco per Mario Roggero, il gioielliere a processo per la sparatoria avvenuta due anni fa fuori dal suo negozio di Grinzane Cavour (Cuneo). Nessuna concessione dalla Procura alla tesi del vizio parziale di mente, sostenuta dalla difesa: “La condotta di Roggero ha una sua logica criminale, la vendetta: non è affetto da patologie” afferma il pm. A dimostrarlo sarebbe anche l’episodio della minaccia armata al fidanzato di una delle figlie, risalente al 2005, per il quale il 68enne di La Morra patteggiò una condanna: “Era già un giustiziere privato, un impulsivo, un irascibile: una chiara dimostrazione dell’incapacità, non psichiatrica ma caratteriale, di controllarsi”. All’imputato la procura ha riconosciuto le attenuanti generiche, la sostanziale incensuratezza e l’attenuante della provocazione, oltre al parziale risarcimento di 300mila euro già versato. Tuttavia, rileva il pm Greco, Roggero “si è arrogato il diritto di violare il diritto alla vita per vendetta e per reinserire la pena di morte nel nostro ordinamento” e a tutt’oggi “è ancora convinto di avere fatto bene”.

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