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Criticò Valditara, provvedimento disciplinare contro Raimo

Il 21 deve presentarsi all'Usr. 'Avrei preferito fare lezione'

Di Redazione |

ROMA, 16 MAG – “C’è una notizia che mi riguarda, che sarebbe grottesca, ridicola, se non fosse forse grave, e un po’ preoccupante. Mi è arrivata qualche giorno fa la notifica di un provvedimento disciplinare da parte dell’ufficio scolastico regionale, ossia del mio datore di lavoro, il ministero dell’istruzione e – sic – del merito”. Così in un post Christian Raimo, scrittore e insegnante, candidato alle prossime elezioni europee con Alleanza Verdi Sinistra, rende noto che il prossimo 21 maggio dovrà presentarsi nella sede dell’ufficio scolastico regionale del Lazio – dove andrà, racconta, accompagnato da un avvocato e il sostegno del sindacato, “che per fortuna mi appoggiano pro bono, credendo che questa sia una battaglia almeno di libertà per tutti” – perchè avrebbe violato il codice etico che esiste per i dipendenti pubblici avendo criticato in un post sui social il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara e avendo offeso la reputazione del ministero. In quel post Raimo diceva che gli sembrava “incredibile che un potere, sedicente liberale, reagisse alle critiche per vie giuridiche e soprattutto non dicesse nulla su striscioni che dei neonazisti mettono sotto scuola di un docente (me ne hanno messi tre, più quasi un migliaio di messaggi di minacce tra pubblici e privati). Quello stesso potere, mi sembra che ora stia ancora usando la gerarchia per censurare la libera espressione. Non so se anche questo post entrerà in qualche altro provvedimento disciplinare. Immagino funzioni così, in un processo ad infinitum”, commenta lo scrittore. Che aggiunge, citando tra l’altro la professoressa Donatella Di Cesare, ieri prosciolta dopo essere stata querelata dal ministro Lollobrigida: “non sono solo: purtroppo sanzioni, querele, provvedimenti disciplinari sono il modus operandi di un governo sempre più illiberale e antidemocratico”. “La noia di un potere che si avvale di provvedimenti disciplinari e querele non la dobbiamo nemmeno dire. Martedì 21 avrei preferito fare lezioni in classe, spiegare le diverse interpretazioni storiografiche delle guerre religiose, e la differenza tra logica aristotelica e logica stoica. Per fortuna i miei studenti sono ragazzi in gamba, abbiamo una buona relazione educativa, e recupereremo in fretta anche se siamo a fine anno, e siamo tutti stanchi”, conclude Raimo nel lungo post su fb.

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