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Opprime compagna, tace Hiv, condannato

Di Redazione |

RIMINI, 20 DIC – Stremata fisicamente e annientata psicologicamente, convivendo a lungo con la paura di aver contratto l’Hiv dal compagno sieropositivo che la picchiava e la teneva segregata. È il dramma di oltre un anno di una donna sulla quarantina del Riminese. L’uomo, da mesi in carcere, è stato condannato a quattro anni e otto mesi e al risarcimento di 30mila euro. I loro rapporti si erano incrinati nel 2014 e da allora la donna ha subito un’escalation di violenze e “segregazioni” a casa di lui, chiusa in una stanza con le inferriate. Poi l’incubo di aver contratto l’Hiv, avendo scoperto che il compagno ne era affetto dalle pillole per controllare il virus. Non lo aveva mai confessato nonostante avessero rapporti non protetti. Lei si è sottoposta agli esami, non è stata contagiata. Ma ha dovuto continuare a fare i conti per mesi con la violenza del compagno, soprattutto dopo aver bevuto. Trovato il coraggio di fare denuncia ai carabinieri a inizio 2016, è stata ospitata a casa di un amico dove alloggia tuttora.

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