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Un funzionario delle Entrate: «Presi 20.000 per sistemare la pratica di Gigi D’Alessio». Smentita e querela

Di Redazione |

«Le dichiarazioni di un signore che non conosco e con il quale non ho mai avuto alcun rapporto, riportate nell’articolo pubblicato oggi sull’edizione romana del Corriere della Sera dal titolo: “La pratica D’Alessio? Presi 20mila euro”, sono assolutamente false e frutto della fantasia di tale soggetto. I presunti fatti che riferisce su di me non sono mai avvenuti e non appartengono al mio stile di vita. Ho già incaricato i miei legali di presentare immediatamente querela all’autorità giudiziaria». Lo annuncia in una nota Gigi D’Alessio.

Stando a quanto riportato dal quotidiano, il nome del cantante è finito nelle intercettazioni dell’inchiesta del pm Carlo Villani che ha portato agli arresti domiciliari, lo scorso 17 aprile, Riccardo Cameo, funzionario dell’Agenzia delle Entrate e altri due dirigenti, con l’accusa di corruzione. Gli indagati – riferisce sempre il Corriere della Sera – sono 30, tra cui alcuni tributaristi che si sarebbero rivolti a Cameo per sistemare le cartelle dei loro clienti.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA