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Coste: balneazione vietata in quasi 20 km

Di Andrea Rifatto |

Puntuale come ogni anno è arrivato il decreto dell’Assessorato regionale alla Salute che disciplina il monitoraggio delle acque marine, ma soprattutto individua le zone di mare precluse alla balneazione per inquinamento o altre motivazioni. Il provvedimento, firmato dal dirigente del Dipartimento Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico, Ignazio Tozzo, pubblicato ieri sulla Gurs, stabilisce cha la stagione balneare 2017 avrà inizio l’1 aprile e si concluderà il 31 ottobre e che saranno “off limits” per i bagnanti, nel tratto da Giardini a Messina, 19,345 km di costa di cui 7,58 per inquinamento.

A Giardini “stop” alla balneazione dalla foce del fiume Alcantara sino a 150 metri in direzione Nord, mentre a Messina risultano inquinati 6,63 km di costa dalla foce del torrente Larderia al Portalegni, un tratto di 600 metri a partire da 50 metri a sud dell’ex ospedale “Margherita” fino a 100 metri a Nord della foce del torrente Annunziata e altri 200 metri a partire da 100 metri a Sud a 100 metri a Nord del canale Lago Piccolo Torre Faro. Nella cittadina naxiota sono “off limits” anche i 400 metri dell’area portuale, così come nel capoluogo sono interdetti 480 metri dal lato Sud del porto di Tremestieri al torrente Larderia e 9 km di costa dal torrente Portalegni a via Brasile.

Capitolo a parte, invece, per i tratti di mare interessati dalle immissioni delle condotte sottomarine dei depuratori. Tratti di costa classificati come non balneabili sono stati individuati a: Letojanni, dove lo “stop” interessa un tratto di 200 metri in direzione del torrente San Filippo, in corrispondenza del depuratore; Sant’Alessio (100 metri in direzione Nord e 100 metri in direzione Sud dal torrente Salice, dove scarica il depuratore utilizzato anche da Forza d’Agrò); Santa Teresa (100 metri verso Nord e 100 verso Sud dalla foce del torrente Agrò, in direzione del depuratore intercomunale con Savoca); Roccalumera (100 metri verso Nord e 100 verso Sud dalla foce del Pagliara, vista la presenza della condotta del depuratore consortile con Roccalumera, Furci e Pagliara); Nizza (100 metri direzione Nord e 100 in direzione Sud dal torrente Fiumedinisi a causa dello scarico del depuratore consortile di Nizza, Alì Terme e Fiumedinisi). A Messina non balneabili per immissioni quattro tratti: 200 metri in corrispondenza del torrente Giampilieri, 200 metri alla foce del torrente Briga, 600 metri al torrente Annunziata e altri 200 in corrispondenza dello scarico di Acqualadroni.

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