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SICILIANS

Quindici interviste a 15 siciliani nel mondo: un racconto corale che va oltre i luoghi comuni tra identità ed eccellenze

Il nostro inserto speciale di fine anno dedicato all'emigrazione dall'Isola: un fenomeno complesso e stratificato

Alfredo Zermo

01 Gennaio 2026, 11:10

11:21

Quindici interviste a 15 siciliani nel mondo: un racconto corale che va oltre i luoghi comuni tra identità ed eccellenze

Dalle rotte dell’emigrazione storica alle traiettorie globali delle nuove professioni, i siciliani nel mondo continuano a raccontare una storia che va oltre i luoghi comuni. Non più soltanto valigie di cartone e lavori umili, ma competenze alte, leadership, creatività e capacità di adattamento che trovano spazio nei centri nevralgici dell’economia, della ricerca, della cultura e della gastronomia internazionale.

Oggi l’emigrazione dall’Isola è un fenomeno complesso e stratificato. Si parte per scelta, per vocazione, per misurarsi con mercati più aperti e sistemi più meritocratici; talvolta si parte anche per necessità, per la delusione verso una terra che sa essere generosa ma che spesso non riesce a trattenere i suoi talenti. Eppure il filo non si spezza. L’identità siciliana resta un patrimonio intimo e condiviso, una bussola che orienta anche a migliaia di chilometri di distanza.

È a questa “altra Sicilia”, diffusa sui cinque continenti, che è dedicato lo speciale di 40 pagine uscito nell'edizione di fine anno de La Sicilia, un inserto che raccoglie 15 interviste a manager, professionisti, ricercatori, scienziati, artisti e chef affermati all’estero. Donne e uomini che operano in contesti competitivi, dalle multinazionali ai grandi atenei, dalle capitali finanziarie alle cucine d’eccellenza, portando con sé un bagaglio fatto di studio, sacrificio e visione. In più i numeri dell'emigrazione e l'analisi di un sociologo. 

Lo speciale non è un catalogo celebrativo né un album di figurine. È piuttosto un racconto corale che restituisce la misura di un capitale umano spesso sottovalutato, capace di affermarsi senza rinnegare le proprie radici. Le storie raccolte parlano di successo, ma anche di riscatto e responsabilità; mostrano come il cosiddetto “sicilian style” non sia folklore, bensì un insieme di valori: flessibilità, intuito, tenacia, senso delle relazioni.

In un mondo in cui la mobilità è la norma e non più l’eccezione, i siciliani all’estero diventano un ponte naturale tra l’Isola e il resto del pianeta. Alcuni partono e non tornano, altri rientrano con nuove competenze, altri ancora vivono sospesi tra più Paesi. Tutti contribuiscono a scardinare il provincialismo e a ridisegnare l’immagine della Sicilia come terra non “usa e getta”, ma generatrice di talenti spendibili ovunque.

Raccontare queste esperienze significa offrire una prospettiva, non una nostalgia. Significa ricordare che l’identità non è un limite, ma una risorsa. E che, ovunque ci si trovi, essere siciliani può ancora voler dire guardare lontano, senza abbassare lo sguardo.

Ecco tutte le storie raccontate nello speciale in edicola:

- Vincenzo Arcobelli


- Salvo Arena

- Luigi Caruso

- Francesco Testa

- Stefano Pluchino

- Celestino Drago

- Roberto De Meo

- Gaetano Indomenico

- Salvatore Vinci

- Santo Santoro

- Federico Pagliara

- Sabrina Maniscalco

- Helena Geraci

- Daniele Maccarrone

- Elisa Privitera

- L'analisi del sociologo Carlo Colloca