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«Snellirà la burocrazia e velocizzerà i procedimenti edilizi»

Di Assia La Rosa

CATANIA – Upgrade nella modalità di presentazione dei progetti che necessitano dell’autorizzazione della Soprintendenza dei Beni Culturali di Catania. Dallo scorso 1 aprile, infatti, non è più possibile ricorrere alla modalità tradizionale, inoltrare i cartacei o le PEC: i documenti devono essere trasmessi attraverso la nuova Piattaforma Paesaggistica della Regione Siciliana.

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Uno strumento che porta innovazione e snellimento della burocrazia, da tempo auspicato dall’Ordine degli Ingegneri e dalla sua Fondazione (presidenti Giuseppe Platania e Mauro Scaccianoce), quelli degli Architetti (Alessandro Amaro e Veronica Leone), dagli Agronomi e Forestali (Giuseppe Occhipinti) e dai Geometri (Agatino Spoto). Le categorie etnee, infatti, hanno dato luogo a un evento dedicato al nuovo portale, che ha visto la presenza del responsabile delle piattaforme della Regione Siciliana Mario Parlavecchio e del funzionario di supporto tecnico formativo Marco Campisi: a loro il compito di dare ulteriori chiarimenti e risposte alle domande degli oltre 800 partecipanti, dopo aver seguito con attenzione le relazioni dei referenti Giuseppe D’Urso (Ingegneri), Giuseppe Messina (Architetti), Enrico Catania (Agronomi/Forestali) e Fabrizio Datola (Geometri), corredate da simulazioni. A moderare i lavori Alfio Torrisi, referente dell’Ordine Ingegneri di Catania per la Piattaforma Paesaggistica. 

In apertura, Platania ha sottolineato l’importanza della nuova Piattaforma – che si aggiunge a quella sismica, attiva da due anni – e ha auspicato «che in tempi ragionevoli si possa raggiungere l’obiettivo di una piattaforma unica su cui fare convergere tutti gli atti propri del processo edilizio: da quelli a scala comunale a quelli sismico-strutturali, a quelli di interesse paesaggistico» al fine di «costituire un vero Sportello Unico dell’Edilizia in modalità digitale, con notevole semplificazione burocratica e velocizzazione dei procedimenti edilizi, a tutto vantaggio dei professionisti e della Pubblica Amministrazione». 

«L’utilizzo della piattaforma è molto semplice», ha aggiunto Amaro. Ed «essendo nata da una costola della piattaforma Sismica Sicilia, non dovrebbe comportare problemi per i professionisti già addestrati all’uso». Amaro ha poi concluso affermando che «il processo di digitalizzazione è ormai indispensabile e irreversibile, come dimostra l’esperienza ultradecennale della piattaforma per i servizi catastali. L’obiettivo è la correzione di alcuni difetti che, pur non essendo pregiudizievoli, renderanno la piattaforma maggiormente performante». 

Il presidente Occhipinti, ha aggiunto: «L’implementazione della piattaforma sarà di grande giovamento per l’attività professionale degli agronomi e dei forestali». Mentre il presidente Spoto ha evidenziato come «l’esperienza positiva maturata dai geometri nell’utilizzo della piattaforma catastale dimostra che la digitalizzazione è la strada giusta nella direzione della semplificazione».

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