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Clamoroso a Ragusa, S. Giorgio “depatronizzato”

La lettera del dicastero del Culto divino della Santa sede riconosce solo San Giovanni Battista

Di Redazione |

San Giorgio non sarà più il patrono di Ragusa? Non avrà più la stessa dignità di San Giovanni Battista? La notizia ha del clamoroso. Ed è al centro di una lettera che il dicastero del Culto divino della Santa sede, su richiesta della diocesi di Ragusa e, in particolare, del vescovo, mons. Giuseppe La Placa, ha trasmesso nei giorni scorsi alla Curia. La lettera, in particolare, ha evidenziato che, sulla base delle informazioni in possesso della congregazione, l’unico patrono riconosciuto della città di Ragusa è San Giovanni Battista. Apriti cielo. I “sangiorgiari” si sono già costituiti in associazione. E nel pomeriggio, in conferenza stampa, allo scopo di tutelare e difendere “le tradizioni religiose che purtroppo diversi nemici di Ibla vorrebbero occultare” diranno la loro. “I nostri Padri – sottolineano dall’associazione – hanno reso splendore alla nostra Ragusa grazie anche al forte attaccamento alle proprie tradizioni e devozioni, cose che qualcuno oggi vorrebbe cancellare come si cancella il gesso dalla lavagna. Abbiamo tutti il dovere morale di difendere la nostra identità storica. Lo dobbiamo ai nostri Padri”.

Il lavoro della commissione voluta dal vescovo

Tutto ha preso il via dall’edizione dello scorso anno della festa di San Giorgio. Al vescovo fu richiesto, dopo una serie di abboccamenti, di verificare se, effettivamente, i due santi avessero una pari dignità per quanto riguarda il loro status di patrono. Da qui la creazione di una commissione mista, voluta dal vescovo, formata da studiosi e da sacerdoti: don Giuseppe Antoci, don Maurizio Di Maria, Giorgio Veninata, Gianni Giannone, Giuseppe Arezzo, Andrea Ottaviano. La commissione, che si è riunita tre volte dalla fine del 2022, ha cercato di analizzare la vicenda e di stendere una relazione specifica che è stata poi sottoposta al vescovo. Il parroco del duomo di San Giorgio, il sacerdote Pietro Floridia, ha sintetizzato la relazione e l’ha ritrasmessa al vescovo che poi ha inoltrato l’istanza al dicastero. In particolare, è stato chiesto di fare in modo che la figura di San Giorgio potesse essere effettivamente riconosciuta come se fosse “compatrono” della città di Ragusa. La richiesta, però, è stata respinta e di ciò mons. La Placa ha dato comunicazione nel mese di settembre sia ai componenti della commissione quanto al consiglio presbiterale.

Quale sarà il futuro?

Che cosa succederà adesso? Dal punto di vista liturgico poco o niente. Nel senso che già, tacitamente, c’era un riconoscimento circa il patronato di San Giorgio anche da parte dei sangiovannari. Ora però che tutto è stato reso ufficiale, diventa più difficile per i sangiorgiari giustificare le proprie posizioni. Ed ecco perché non si vuole lasciare nulla di intentato affinché il dicastero possa rivedere la propria decisione. In questo senso la neonata associazione culturale che terrà la propria conferenza stampa nel pomeriggio e che sta raccogliendo ulteriore documentazione da trasmettere alla Santa Sede.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA