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Ragusa, caro acqua alla zona industriale

Licitra (Sicindustria): "Siamo preoccupati da questi rincari"

Di Laura Curella |

Tariffe idriche quasi triplicate per le imprese della zona industriale. Ad evidenziare il preoccupante dato è stato il presidente di Sicindustria Ragusa, Leonardo Licitra.«Due le cause di questo aumento vertiginoso – spiega – da un lato il passaggio di pertinenze, impianti e reti delle ex zone industriali gestite da Irsap ai Comuni di pertinenza, e quindi al Comune di Ragusa, Comune di Modica e Comune di Pozzallo. Dall’altro la scelta dei sindaci iblei di affidare il servizio idrico integrato ad una società in house, passaggio che ha determinato lo scatto delle tariffe Arera per la definizione della bollettazione. Iter e scelte legittime, che ovviamente rispettiamo. Tuttavia per le nostre imprese si parla di aumenti insostenibili se non inseriti in un piano industriale totalmente rivisto». Le più colpite saranno le aziende del polo lattiero caseario, del settore ambiente, alimentari, di servizi e di pubblica utilità, nelle quali la risorsa idrica è un fattore di produzione.In numeri? «Fino allo scorso anno il costo dell’acqua a servizio dell’area industriale era di 0,53 euro a metro cubo, le prime bollette di Iblea Acque lo hanno portato a 0,789 ma si profila un aumento sino a 1,6, probabilmente già nel quarto trimestre che arriverà dal 2 gennaio 2024», ha spiegato Licitra. «Abbiamo interloquito più volte con l’amministratore unico di Iblea Acque, da parte sua c’è stata sempre massima disponibilità al confronto. La nostra richiesta è quella di avere la possibilità di un periodo di adattamento a questi costi che graveranno non poco sui bilanci delle imprese. Un accordo transitorio che garantirebbe alle aziende di predisporre un nuovo piano economico e di sviluppo energetico».

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