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Siracusa

Incendio Ecomac Augusta, aggiornamento Arpa: “Alte concentrazioni di benzene e polveri sottili”

Di Massimiliano Torneo

Alte concentrazioni di benzene e polveri sottili nell’aria registrate ad Augusta martedì sera, sarebbero le prime due tracce che l’incendio di lunedì all’impianto di smaltimento rifiuti plastici Ecomac alle porte di Augusta, ha lasciato in atmosfera. C’è un aggiornamento, dunque, nella relazione di Arpa Sicilia che in un primo momento aveva ritenuto che “i dati di qualità dell’aria rilevati dalle stazioni fisse di monitoraggio gestite da Arpa Sicilia” non sembravano essere stati “influenzati dall’incendio del 22 agosto all’interno dell’impianto Ecomac di Augusta”. L’aggiornamento pubblicato oggi nel sito dell’Agenzia regionale tiene conto dei dati registrati dalle centraline di monitoraggio anche nelle ore e il giorno seguenti l’incendio. E corregge, dunque, il tiro, indicando che i dati registrati dalle centraline “sembrano essere parzialmente influenzati dall’incendio avvenuto il 22 agosto all’interno dell’impianto Ecomac di Augusta”. L’aggiornamento riguarda in particolare le seguenti novità: “Nella stazione Augusta-Megara, che si trova molto vicina al luogo dell’evento incidentale, nella giornata del 23 agosto si è rilevata una concentrazione media oraria di benzene alle ore 23, pari a 96 µg/m3 , ed una concentrazione media giornaliera di pm10, pari a 66 µg/m3 , correlabili all’evento”. Nell’edizione di stamattina, giovedì 25, de La Sicilia, edizione di Siracusa, abbiamo scritto di quanto la prima analisi Arpa fosse per sua stessa ammissione “parziale”, visto anche che oltre ai dati delle centraline fisse a pesare sulla relazione finale saranno le analisi in corso su diossine e polveri sottili. I tecnici Arpa, infatti, sul posto hanno installato campionatori ad alto volume e fatto dei rilevamenti per la loro determinazione. Lo ha spiegato Anna Abita responsabile dell’unità Monitoraggi ambientali di Arpa Sicilia: “I colleghi intervenuti hanno fatto dei campionamenti. Ancora non ci sono i risultati. Questo studio è un po’ più lungo”. Riguardo alle concentrazioni di polveri sottilissime, pm2,5, Arpa, pur rilevando gli sforamenti non ritiene siano in relazione con l’incendio. “Il valore guida giornaliero Oms per il pm2.5 (15µg/m3 ) – scrive Arpa - è stato superato in particolare nei giorni 17, 18 e 19 agosto e in particolare nelle stazioni Augusta e Siracusa-via Gela. Il 22 e 23 agosto sono stati registrati superamenti del valore guida per il pm2,5 nelle stazioni Siracusa-via Gela e Siracusa-Teracati che non si ritiene siano correlabili all’evento incidentale”. In realtà lo sforamento del valore guida è stato registrato anche dalla centralina Siracusa-scuola Verga (18, sul limite di 15), ma per Arpa gli sforamenti di pm2,5 a Siracusa non sarebbero correlabili all’evento. Forse perché ce ne sono stati di simili anche tre giorni prima, ma si va per deduzione, visto che questo Arpa non lo spiega. Si attendono le analisi su diossine e polveri.

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