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Cardito, il racconto choc della mamma del bimbo ucciso a botte: «Ho visto tutto e per l’orrore sono rimasta immobile…»

Di Redazione |

NAPOLI – «Ero sotto choc, non riuscivo a muovermi». Valentina Casa, madre del piccolo di 7 anni ucciso dal patrigno Tony Essobti Badre domenica scorsa a Cardito (Napoli), riassume così il comportamento tenuto mentre davanti ai suoi occhi si consumava la tragedia, secondo quanto emerge dalle indagini della Procura di Napoli Nord. Oltre al secondogenito della donna morto per le gravi ferite riportate, anche la primogenita di otto anni è stata pestata ed è tuttora ricoverata all’ospedale Santobono di Napoli. Intanto Badre è in carcere dove è sorvegliato a vista.

Oggi si terranno a Pompei, nella chiesa di San Giuseppe (ore 15.30), i funerali del piccolo. La Procura della Repubblica di Napoli Nord, dopo che è stata effettuata nei giorni scorsi l’autopsia sul corpo del piccolo, ha dato il via libera alla riconsegna della salma su richiesta del papà naturale del bimbo, Felice Dorice, chiudendo così un breve tira e molla tra le famiglie paterna, residente appunto a Pompei, e quella materna del piccolo, originaria di Massa Lubrense.

La Procura prosegue inoltre gli accertamenti sulla donna, che appena lo scorso anno si era trasferita con i tre figli (l’ultimo ha quattro anni) da Massa Lubrense a Cardito proprio per andare a convivere con Badre. Gli inquirenti vogliono verificare se la 30enne abbia delle responsabilità in quello che è accaduto; importanti a tal senso sono le dichiarazioni che sta rilasciando dalla stanza dell’ospedale Santobono la figlia ricoverata; la piccola sta parlando quasi quotidianamente con il pm di Napoli Nord Paola Izzo, che la sta sentendo nel corso di brevi incontri con l’aiuto degli psicologi, con l’obiettivo di ricostruire l’atmosfera familiare in cui è maturata la tragedia di domenica; la donna al momento non sarebbe comunque indagata.

La 30enne ha raccontato di essere rimasta immobile, come bloccata in una sorta di trance emotiva di fronte allo scioccante spettacolo dei suoi due figli pestati con furia dal compagno e agonizzanti, incapace anche di soccorrere i suoi piccoli. Prima avrebbe cercato di fermare Tony, poi dal momento del violento pestaggio, sarebbe caduta in un blocco psico-fisico durato fino alla morte del piccolo di 7 anni; un lasso di tempo di circa due-tre ore, durante le quali Tony si è recato in farmacia a caccia di qualche pomata con cui pensava di poter medicare le profonde contusioni provocate al bambino, mentre la donna è rimasta ferma, come se non capisse cosa stesse accadendo, forse speranzosa che il piccolo, ormai in fin di vita, desse qualche segnale di risveglio.

A riportare la coppia alla realtà ci ha pensato il fratello di Tony, arrivato con la madre; è stato lui a chiamare il 118 mettendo in moto la macchina dei soccorsi e facendo emergere il dramma consumatosi. Oggi ai funerali sarà presente anche il sindaco di Cardito Giuseppe Cirillo, che aveva manifestato la piena disponibilità a celebrare le esequie nella cittadina dell’hinterland napoletano. COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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