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Quirinale: M. Di Maio (Iv), 'quorum impone voto in presenza'

Di Redazione

Roma, 19 gen. “Trovare le strade giuridiche e tecniche per permettere a deputati, senatori e delegati regionali di poter esprimere il loro voto per il Presidente della Repubblica in Parlamento”. Così in una nota Marco Di Maio, vice-presidente del gruppo di Italia Viva alla Camera.

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“Tutta la vita del nostro Paese - ha spiegato - si basa sulle regole e i principi fissati dalla Costituzione. Il Presidente della Repubblica ne è il garante e dal 24 gennaio saremo chiamati a individuare una figura chiamata a svolgere questa funzione. Noi riteniamo, per questo, che creare le condizioni affinché tutti i 1009 deputati, senatori e delegati regionali, possano partecipare al voto, non sia solo una facoltà bensì un dovere. Fare in modo che queste persone possano arrivare a Roma per votare non è un privilegio, ma una necessità. Il voto si deve svolgere a Roma e non per corrispondenza o in un'altra sede perché il Parlamento è una sede inviolabile e offre le necessarie garanzie di autonomia. E' un'esigenza anche tecnica: bisogna fare in modo che chi vuole partecipare al voto, debba poterlo fare. Potremmo avere presidenti della Repubblica eletti con un margine di differenza, rispetto al quorum, inferiore al numero di Parlamentari e delegati regionali a cui viene impedito di votare. Già oggi abbiamo un numero di elettori positivi o con obbligo di quarantena superiore al margine con cui sono stati eletti in passato alcuni Presidenti della Repubblica”.

“E' un fatto di opportunità, un dovere che deve essere espresso, per garantire a tutti i 1009 l'esercizio di questo diritto in quanto rappresentanti della Repubblica italiana e dei 60 milioni di nostri connazionali”, ha concluso.

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